C'era una volta...








Ho ricevuto un libro in regalo; veramente più di uno, ma gli altri li conoscevo, sono classici della letteratura conosciuti dalla maggior parte delle persone. Questo invece è stato una vera sorpresa; devo dire che, se fossi entrata in libreria, non mi sarebbe mai passato per la mente di comprarlo: probabilmente non lo avrei notato, o lo avrei scartato all'istante, visto che ho cercato e ricercato ovunque, ma non ha la trama scritta da nessuna parte. Capisco lo spirito di avventura ed essere pronti a leggere cose nuove, ma va contro ogni mio principio non avere idea, nemmeno alla lontana, della trama del libro che ho fra le mani.
Arrivatomi in regalo da un'amica per il compleanno, appena scartato mi fa : “Non ho idea se possa essere il tuo genere; sicuramente non è il mio, ma non essendo pratica di libri fantasy ho preso quello che mi colpiva di più.” All'inizio ho tremato a queste parole: già immaginavo vampiri e licantropi in una versione Urban Fantasy di 50 sfumature di grigio, della serie il mio incubo peggiore. Poi però, ammetto che la curiosità ha preso il sopravvento; mentre intorno a me i miei amici chiacchieravano, ridevano e facevano macello, io sfogliavo le pagine di questo libro dalla trama ignota e dalla copertina molto dark. Leggiucchiavo qualche pagina; dopo una decina di righe lo richiudevo e riportavo, o meglio tentavo di riportare l’attenzione a quanto accadeva intorno a me, però questo piccolo libro malefico attirava la mia attenzione, tantissimo. Ero curiosa di scoprire di cosa parlava, dalle piccole indicazione datemi da questa mia amica era una versione riveduta della favola di Cenerentola.
È una versione riveduta della favola di Cenerentola” ha esclamato allegra, ed io ho storto un po’ il naso a questa affermazione; ultimamente ho visto versioni rivedute e corrette di parecchie fiabe, e sinceramente l’unica trasposizione che ho gradito è stata quella a fumetti di Kaory Yuki, dove in Ludwing, manga dalle tinte dark, le favole per bambino non hanno più nulla di puro ed innocente; tra l’altro, adorando i  disegni di Kaory Yuki, il suo tratto, e soprattutto il protagonista della storia, le avrei perdonato qualsiasi cosa; però è riuscita a dare una versione particolare di quelle fiabe che tanto mi appassionavano da bambina, che non ho avuto critiche da farle.
Tornando al libro, di cui ancora non ho detto il titolo, L’Incanto di Cenere, devo dire che è stato una piacevole lettura di una notte, visto che è quello il tempo che ci ho messo per leggerlo: arriva a stento a 200 pagine.
Dell’autrice sono ben poco, si chiama Laura MacLem, e a quanto sembra è italiana, ha scritto altri racconti, pubblicati sia cartacei che in digitale, ma, ahimè, di lei non ho mai letto nulla prima di questo libro. Ho trovato il suo blog gironzolando su Internet, Stella Scarlatta, dove chi è interessato può scoprire qualcosa in più sull’autrice e su quanto ha scritto.  Io sono alla ricerca dei titoli trovati sopra al blog, molto interessanti a mio parere.

Ed ora, dopo il mio sproloquio di sopra, vi chiedo: pensate alla storia di Cenerentola, tutti la conoscono per averla letta o aver visto il film della Disney; ecco, ora cancellate quel che sapete della storia narrata sia dai Fratelli Grimm che da Charles Perrault, la ragazza sfruttata dalle sorellastra, la buona fata madrina che le dona un vestito, una carrozza e le scarpette di cristallo. Tutto questo deve sparire dalle vostre menti, perché quanto andrete a leggere in questo libro è ben differente. Ora che avete tolto ogni ricordo di quel che conoscevate della fiaba, pensate ad un mondo dalle tinte scure, dark. Immaginate una ragazza silenziosa, pallida, dallo sguardo perfido. Una ragazza che incute terrore a chiunque la frequenti, una presenza che trama nel buio, una strega pronta a fare del male a tutti coloro che le sono vicino. E poi immaginate le sue sorellastre e la sua matrigna: le prime due, giovani bambine, ragazze innocenti che hanno sofferto, che hanno trovato un luogo e la sicurezza solo grazie al secondo matrimonio della madre. Ed infine c’è la matrigna, una donna ancora giovane, forte, pronta a mantenere una promessa fatta molto tempo addietro, a convivere e a tenere vicino questa figura oscura solo per il bene delle sue figlie.
Ed è qui che inizia la storia, con questi personaggi stravolti: al contrario, rispetto a come si può immaginare la favola di Cenerentola. Ma anche se così differente da quanto conoscevo, è  una lettura nuova, piacevole, e al tempo stesso è la stessa fiaba, visto che non manca nulla di quel che caratterizzava l'originale; c'è Cenerentola, la matrigna e le sorellastre; c’è anche una madrina, i topolini che si trasformano in cavalli e una zucca in carrozza, e come ci si aspetta da questa favola troviamo le scarpette di cristallo e un principe; peccato che queste non servano a cercare la bella del principe, e che tutto sia contornato da ombre scure molto più adatte ad un racconto di Poe che ad una fiaba.
La lettura è decisamente piacevole, il libro è ben scritto, ma a parer mio in alcune parti, quando passa dal racconto ai pensieri personali della protagonista, diventa un pochino confuso; alcune parti corrono un pochino troppo velocemente; non so se la scrittrice abbia voluto seguire dettagliatamente quanto avvenuto nella favola originale, ma in alcuni frangenti forse si sarebbe dovuta soffermare di più sugli avvenimenti, su quanto accadeva, spiegandolo e descrivendolo; ovviamente queste piccole note non tolgono nulla alla lettura, che rimane piacevole e leggera. L’autrice è riuscita a dare ad una storia di per sé dolce e piena di speranza, delle tinte cupe, macabre che non mi sarei mai aspettata.
Alcune parti sono talmente angoscianti, alcune descrizioni hanno delle tinte forti come i migliori libri dell’orrore.
Tirando le somme mi è piaciuto e lo consiglio, una lettura che ti tiene compagnia durante una notte insonne.
Tutti i miei complimenti all'autrice, e ora sono curiosa di leggere altre sue opere.

Commenti

  1. aveva incuriosito anche me ^^

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    1. Lo hai letto? Come ho scritto nella recensione probabilmente non lo avrei mai comprato, però è stata veramente una piacevole lettura.

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  2. Questo libro mi è arrivato l'altro giorno nella versione non definitiva. L'ho scoperto per caso girando sul sito della casa editrice e mi ha subito colpita. Ultimamente gli autori italiani si stanno facendo notare moltissimo e in questo caso credo non sia da meno.
    Non ho ancora letto "L'incanto di Cenere", ma sicuramente sarà una delle prossime letture perché mi ispira da morire.
    Bellissima recensione Yu, adesso mi vado a fare un giro sul blog dell'autrice :)

    PS: La nuova grafica mi piace moltissimo *_*

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    1. Come ho scritto me lo hanno regalato per il compleanno, non c'entra nulla, ma ho letto il tuo posto per un anno del tuo blog; io e il tuo blog compiamo gli anni lo stesso giorno xd.
      Tornando al libro mi è piaciuto, ora mi piacerebbe leggere altre cose di questa autrice, penso che potrebbe maturare ulteriormente, e non è lunghissimo in una notte lo finisci tranquillamente.
      Grazie per i complimenti, sia alla recensione che alla grafica, per quest'ultima non vedevo l'ora che arrivasse la primavera ** mi ispira tantissimo e adoro i fiori di ciliegio.

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  3. M'incuriosisce molto, non sapevo neppure esistesse ^^

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    1. Io nemmeno lo conoscevo, ma è stato veramente un regalo graditissimo **. Scorre bene ed è molto carino.

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