Regina Cattiva: Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?


Regina Cattiva









"Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?"




Riappare ^^ lo so dovrei decidermi a scrivere qualche recensione dei libri che ho letto invece di star qui a tergiversare su altro, eppure mi sto divertendo troppo a scrivere queste schede o approfondimenti sui personaggi delle fiabe.
Fare questo piccolo paragone fra i personaggi delle favola originale e quelli dell’ormai conosciutissimo telefilm Once Upon a Time mi diverte, sto scoprendo un sacco di cose, soprattutto su questi cattivi, che visti in un altro contesto come il telefilm in questione hanno molte sfaccettature interessanti, al contrario, nelle fiabe, rappresentano il male, l’antagonista, e come tali devono essere visti come il male con cui si identificano.
In questo nuovo post voglio parlarvi della Regina Cattiva di Biancaneve.




Trama della favola:

La storia racconta di una bellissima strega che, invidiosa della bellezza della figlia del re suo marito, incarica un cacciatore di portare la ragazza nel bosco, ucciderla e riportarle il cuore come prova della conclusione del suo compito. Il cacciatore, però, impietosito dalla fanciulla, decide di lasciarla nel bosco e di uccidere un cinghiale, portando alla regina il cuore di questo animale. 
La piccola Biancaneve, dopo aver vagato per un po' nel bosco, si imbatte in una casa costruita proprio nel cuore della foresta e nella quale abitano sette nani-minatori, che lavorano in una vicina miniera per guadagnarsi da vivere. I nani sono ben felici di ospitare la dolce Biancaneve, che in cambio li accudisce nelle faccende domestiche. La vita scorre tranquilla fino a che la regina cattiva non scopre che la ragazza è viva e in salute. Allora, travestita da innocua venditrice di frutta, si avvia verso la casa dei nani per far assaggiare a Biancaneve una mela avvelenata: al primo morso la fanciulla cade in un sonno profondo da cui nessuno degli sforzi compiuti dai nani riesce a svegliarla. 
Biancaneve apparentemente morta viene posta in una bara di cristallo costruita dai nani e sistemata sulla cima di una collina in mezzo al bosco. Per molto tempo Biancaneve resta vegliata dai nani finché un giorno non viene notata da un principe che passava di lì. Il principe, vorrebbe portarla nel suo castello, dove lui potrebbe ammirarla ed onorarla per tutti i giorni della sua vita. Dopo molte insistenze i nani, impietositi dai sentimenti del giovane, acconsentono alla sua richiesta. Avviene però che uno dei servitori del principe, arrivati per trasportare la bara al castello, inciampi su di una radice sporgente, facendo cadere la bara giù per il fianco della collina. Durante la caduta esce dalla bocca di Biancaneve il torsolo di mela avvelenato e così la ragazza si risveglia. Biancaneve si innamora subito del principe e così vengono organizzate le nozze a cui viene invitata anche la matrigna di Biancaneve. Questa, che non conosceva il nome della sposa, rimane impietrita riconoscendo Biancaneve. Nel frattempo erano state fatte preparare sulle braci due scarpe di ferro che la strega viene costretta ad indossare. A causa del dolore procuratole dalle calzature incandescenti la strega è costretta a ballare finché cade a terra, morta.”


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So benissimo che a grandi linee conoscete tutti la storia di Biancaneve, della Regina Cattiva e di come finisce, ma ovviamente come ogni favola, la trama del film disney è differente da quella originale dei Fratelli Grimm ). Facendo un po’ di ricerche mi sono resa conto che queste Favole cambiano non solo da trasposizione letteraria a quella cinematografica, ma anche dalla favola originale a quella riportata dai due fratelli per i loro libri. Come ho spiegato nel precedente articolo, i due fratelli hanno raccolto favole popolari tedesche, ma nella tradizione germanica molte di queste sono decisamente più cruente, sia per quanto riguarda i luoghi (foreste oscure e tenebrose e castelli non proprio accoglienti; sia per quanto si parla di sesso, molto più esplicito e dettagliato nei racconti popolari.)



La Regina Cattiva, la matrigna di Biancaneve, ovvero la cattiva per eccellenza, penso che dopo di lei possa esserci solo Malefica; sia nella favola, che nel film Disney è una donna vanesia a cui interessa solo del suo aspetto. È gelosa di Biancaneve, tanto che quando il suo famoso specchio magico le rivela che oramai non è la più bella del reame, decide di uccidere la figliastra. Pensa che togliendo di mezzo Biancaneve lei tornerà automaticamente la più bella, quando invece non è così, perché strega o non strega i segni del tempo passano anche per lei.
Nella fiaba dei fratelli Grimm la regina non ha un nome proprio, ma viene identificata o con il suo appellativo regale o come matrigna di Biancaneve, lo stesso vale anche nel film della Disney, uscito nel 1937, anche qui la regina non ha un nome proprio, solamente in seguito, sempre nello stesso anno, quando è uscita una versione a fumetti sempre della Disney, disegnata da Hank Porter, si scopre che il suo nome è Grimilde.

In questi giorni per riuscire  a scrivere una recensione decente su questo personaggio mi sono riletta la fiaba e poi ho anche rivisto il film della Disney; invece per quanto riguarda la versione del telefilm Once Upon a Time ci sarà sempre il pensiero di Ros più avanti, durante questa recensione xd, su quel versante ne sa decisamente più di me.
Tornando a noi, ho riletto la fiaba e rivisto il film Disney, e non potete immaginare come lo stesso personaggio possa cambiare in due versioni, entrambe per bambini. I fratelli Grimm, sì, descrivono una donna vanesia, dall'indole cattiva, ma la regina è anche capricciosa, isterica, malvagia e vendicativa; il suo odio verso Biancaneve inizia che lei ha solo sette anni e di giorno in giorno non fa altro che crescere. Con il tempo suppongo che questo non fosse dovuto solo al fatto che la ragazza fosse più bella di lei, probabilmente è proprio il carattere dolce e remissivo di Biancaneve a mandarla in bestia, ad accrescere il suo odio.
Nella fiaba i suoi comportamenti, la sua ira che esplode all'improvviso, la fanno assomigliare molto più ad una strega. La scena clou è quando il cacciatore ritorna con il cuore, il fegato e i polmoni di un cinghiale, e lei, convinta di avere fra le mani quelli di Biancaneve li fa cucinare per poi mangiarli. Il suo, è un gesto che farebbe solo una strega, nell'immaginario collettivo e soprattutto in quello di un bambino o Hannibal Lecter, dipende dal contesto.
Parlando invece di Grimilde, la versione della Disney l’effetto che si ha è differente, l’immaginazione in primis è bloccata dal disegno e quindi non può andare oltre un certo punto. Sicuramente non s’immagina la regina che diventa verde dalla rabbia, le urla isteriche che lancia scoprendo che Biancaneve è diventata più bella di lei, se non la si vede..
C’è ovviamente un motivo per queste differenze, un ruolo importante lo gioco l’immaginazione, leggendo la fiaba, scritta divinamente, con descrizioni particolareggiate, la fantasia galoppa e il lettore, soprattutto un bambino crea una creatura terrificante per lui; al contrario Grimilde è molto elegante, ed anche molto bella: le hanno dato i tratti di una nota attrice dell’epoca ovvero  
Joan Crawford
Joan Crawford, mentre l’aspetto fisico è simile a quello della statua che ritrae la margravia Uta degli Askani di Ballenstedt, all'interno del duomo di Naumburg in Sassonia, considerata da molti, compresi i creatori del cartone animato un modello di nobiltà germanica. Difatti se si osserva Grimilde non si può negare che il disegno è stupendo, sia per il volto, ma soprattutto per il modo di muoversi, di comportarsi, ogni atteggiamento, ogni movimento è talmente regale, che se non fosse tanto cattiva, non si potrebbe fare altro che rispettare questa donna. Peccato che anche lei sia vanesia, che il suo unico desiderio sia voler essere la più bella e per questo il suo unico obiettivo è quello di uccidere Biancaneve. Ma nel film, anche se Grimilde mantiene il suo ruolo di cattiva intatto, non perde mai la sua regalità, la sua grazia., almeno fino a che non si trasforma nella vecchina per portare lei stessa la mela avvelenata a Biancaneve; solo in quel momento nell'immaginario di un bambino, ma anche di un adulto prende la forma della strega cattiva.
Qui di seguito vi lascio il link della favola:








E se dalla fiaba alla trasposizione delle Disney questa cattiva per eccellenza cambia il carattere, nel telefilm Once Upon a Time prende delle tinte molto dark, ma al tempo stesso assume mille sfaccettature differente, dalla ragazza indifesa a quella che poi risulterà essere la regina cattiva per eccellenza, passando anche come madre premurosa (povero bimbo). Ma per parlare di Regina di Once Upon a Time, vi lascio con il pensiero di Ros ^^.


Il pensiero di Ros:


Regina è uno dei personaggi primari del telefilm Once Upon a Time, è la Regina Cattiva del regno di Biancaneve.


Ma nel telefilm il suo personaggio non è sempre stato cattivo: nasce dall'unione di Cora (dedita alla magia oscura e fu apprendista di Tremotino) e di un gentiluomo benestante del regno, Henry. Viene chiamata Regina proprio a testimonianza di ciò che sua madre desidera per il futuro della figlia, ovvero che diventi regina del regno ad ogni costo.
Regina cresce come una ragazza sensibile e gentile e molto affezionata a suo padre Henry, anch’esso gentile e premuroso. Però è molto intimorita dalla madre, che vuole per lei un futuro tra i potenti ad ogni costo.
La giovane Regina si innamora dello stalliere di famiglia, Daniel, ma è costretta a mantenere segreto questo amore perché l’unione dei due sarebbe sicuramente ostacolata da sua madre.
Un giorno re Leonard (ormai rimasto vedovo) e la sua piccola bambina, Biancaneve, si trovano a passare vicino alla tenuta della famiglia di Regina, e Cora grazie alla magia fa in modo che il cavallo di Biancaneve si imbizzarrisca e che proprio Regina sia colei che salverà la bambina.
Regina all'inizio si affeziona a Biancaneve, così dolce e gentile, ma non sa che la madre ha voluto creare questo escamotage per fare in modo che re Leonard chiedesse la mano della ragazza, dando così una nuova figura materna alla bambina.
Durante la visita alla tenuta Biancaneve, senza volerlo, scopre che Regina è innamorata però dello stalliere Daniel e che i due sono pronti a scappare e lasciare tutto per potersi finalmente sposare e vivere il loro amore; Regina fa promettere a Biancaneve di non far parola di questa cosa con nessuno e la bimba promette. Ma Biancaneve non vede ciò che a tutti gli altri è chiaro, ossia che Cora vuole vedere sua figlia sposata con il re e non con chi ama, anche a costo di vederla infelice per tutta la vita. Quando la bimba si ritrova a parlare con Cora, che le assicura che vuole solo il bene di sua figlia e le farà sposare Daniel, lei rivela il segreto. Questo porterà Cora ad uccidere Daniel strappandogli il cuore dal petto e sarà l’inizio dell’odio di Regina nei confronti di Biancaneve, anche se le due saranno costrette a vivere insieme perché Regina sposerà re Leonard.
Regina non riuscirà mai a perdonare Biancaneve e questo la porterà a voler vendetta ad ogni costo e a fare quindi qualcosa che mai avrebbe voluto fare, imparare anche lei come sua madre la magia nera, dallo stesso Tremotino, sempre pronto a stringere patti.
Biancaneve, una volta diventata più grande verrà bandita dal regno perché accusata di aver avvelenato suo padre (azione commessa da Regina) e sarà costretta a vivere nei boschi, dove però incontrerà i nani e il suo Principe Azzurro.
Regina farà di tutto per sbarazzarsi della ragazza, non solo vuole il suo regno ma non vuole nemmeno che sia felice col suo principe, e che abbia l’amore, per questo lancia l’incantesimo del sonno sulla ragazza, che verrà poi spezzato dal bacio del vero amore.
Ci saranno molti scontri tra le due, ma Regina capisce che mai potrà ritenersi del tutto soddisfatta perché Biancaneve riesce sempre ad avere la meglio, stringe quindi un ennesimo patto con Tremotino, che le richiederà però il sacrificio dell’unico uomo alla quale è ancora legata, suo padre Henry. Regina verrà così in possesso della maledizione che manderà tutti gli abitanti della foresta incantata in un mondo dove non ricorderanno chi sono e dove non c’è la magia e dove solo lei saprà chi è e avrà un ruolo di potere.
Non sa che però Tremotino si trova a stringere anche un patto con Biancaneve e il Principe, che avvisati della maledizione fanno costruire un armadio magico dal mastro carpentiere del regno, Geppetto, con l’intenzione di mettere al sicuro Biancaneve e la bimba che porta ora in grembo, dalla maledizione e dando così una speranza a tutti gli altri di veder spezzato in futuro l’incantesimo.
Nell'armadio però entreranno solo la piccola Emma, figlia dei regnanti, e di nascosto il figlio di Geppetto, Pinocchio, che è da poco diventato umano grazie alla magia delle fate e alle sue buone azioni; Geppetto proprio non può pensare di separarsi dal suo bambino e affida quindi a lui il compito di prendersi cura della neonata Emma, di ricordarle che è la salvatrice, e che entro il suo 28 esimo compleanno dovrà andare a Storybrooke e spezzare la maledizione lanciata da Regina.
L’armadio farà il suo dovere, tenendo al sicuro i due ragazzini, ma la vita nel mondo reale e negli orfanotrofi è molto dura e ben diversa a quella alla quale era abituato Pinocchio, ecco perché si troverà a lasciare Emma al suo destino, andando a cercare di rifarsi una vita migliore da solo.
A Storybrooke, Regina ha inizialmente la sensazione di aver finalmente vinto: Biancaneve non ricorda chi è, non sa nemmeno chi siano i suoi amici o chi sia il suo principe. Ma Regina si ritrova intrappolata in una realtà dove anche se ha vinto, non ha più nulla per cui vivere. Questo la porterà in futuro ad adottare un bambino, ma il fato o la magia, vorranno che questo bambino sia il figlio dato in adozione da Emma (ormai cresciuta, mentre a Storybrooke il tempo è bloccato per via della maledizione) e che a questo bambino sia regalato un libro dalla sua maestra di scuola, Biancaneve, un libro intitolato “C’era una volta….”.
Il ragazzino, Henry, crederà da subito che le vicende del libro siano reali, e che la sua matrigna sia la regina cattiva, che sua nonna sia Biancaneve…e sa che dovrà cercare la sua mamma biologica e portarla nel paesello per spezzare la maledizione prima che sia troppo tardi. Henry troverà Emma a New York e la porterà a Storybrooke, ma ci vorranno molte vicende prima di convincere Emma su chi sia veramente.
Con l’arrivo di Emma, Regina vede una nuova minaccia, la figlia di Biancaneve vuole riprendersi Henry, che lei però ha cresciuto ed amato come una vera madre, questo risveglierà tutta la cattiveria e il risentimento che prova per questa ‘famiglia allargata’ e le faranno compiere molti atti crudeli per liberarsi di Emma.
Quando la maledizione verrà finalmente spezzata e la magia arriverà a Storybrooke Regina deve fare i conti con quello che ha fatto a tutti i personaggi della Foresta Incantata, ma le viene offerta la possibilità di redimersi, perché Biancaneve non ha mai voluto ucciderla e perché Emma sa che Regina è realmente affezionata ad Henry ed è quindi in grado di amare e di fare del bene, cosa che il figliastro le chiederà se vuole ancora avere contatti con lei.
Questo non la renderà meno pericolosa, ma più disponibile ad affrontare le difficoltà che si proporranno ai protagonisti del telefilm insieme ai suoi nemici, per amore di Henry.

Regina si è opposta per metà della sua vita alla magia nera, ma sarà costretta ad arrendersi ad essa per la VENDETTA; questa è l’unica parola che può essere associata a questo personaggio, la vendetta la spingerà a fare cose atroci anche alle persone a lei più care, e Henry rappresenterà per lei l’unico motivo per smettere di tormentare Biancaneve e sarà anche, forse, la sua salvezza da una vita miserabile di solitudine e oscurità.


Siamo giunti alla fine di questo post, concludo con due parole su Regina, ammetto che il personaggio di OUAT  è decisamente complesso, se nella fiaba e nel film Disney le desidera solo essere la più bella, nel telefilm vorrebbe solo poter fuggire con colui che ama, peccato che questo non è stato possibile. Anche se Daniel è morto per mano di Cora, Regina riversa tutto il suo odio su Biancaneve, perché è stata la bambina a rivelarlo alla donna; peccato che non si rende conto che Biancaneve appunto era solo una bambina. Ma oramai Regina è accecata dall'odio e dal dolore e con il tempo e la magia dimentica quanto di buono c’era in lei. Ovviamente la sua parte malvagia viene mitigata con l’arrivo di Harry, il figlio di Emma. Sembra che Regina sia realmente affezionata al bambino e che la sua presenza risvegli in lei, non proprio una parte buona, ma pronta a trattare e a non pensare solo alla vendetta.
Come personaggio mi piace molto, mi piacciono le sue mille sfaccettature, quella rabbia che a modo suo riesce a trattenere se è necessario, forse da qualche parte dentro di sé vorrebbe veramente far svanire tutta quell'oscurità, quella cattiveria che si è impossessata di lei.
Forse è uno dei personaggi che preferisco all'interno del telefilm, voi cosa ne pensate della Regina Cattiva?

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