Novità telefilmiche - STRANGER THINGS



Un amico è qualcuno per cui faresti tutto: gli presti le cose fighe che hai, tipo fumetti e figurine. E mantiene sempre le promesse. Soprattutto se fatte con lo sputo. Una promessa con lo sputo significa che non tradisci mai la parola data. È un vincolo.

      
    

Cosa succede se uniamo ET, la passione per il fantasy e strane creature provenienti da mondi paralleli?
Abbiamo una piccola perla: Stranger Things.

Pubblicata su Netflix il 15 luglio 2016, la prima stagione di Stranger Things conta otto episodi da circa cinquanta minuti l’uno.
E credetemi, sono otto episodi che desidererete vedere uno dopo l’altro, perché non ne avrete mai abbastanza.



     
           



TRAMA SENZA SPOILER

Dopo una giornata passata ad immergersi in un gioco di ruolo, Will Byers lasca la casa dell’amico Mike in bicicletta, assieme a Dustin e Lucas. Mentre si dirige verso casa, il ragazzino scompare in circostanze a dir poco misteriose, gettando nel panico la madre e il fratello, che si rendono conto della scomparsa solamente la mattina dopo.
Siamo nel 1983, e la scomparsa di Will non è l’unica cosa inquietante che sta accadendo. In un laboratorio, una creatura sconosciuta aggredisce un ricercatore, e da lì fugge una strana ragazzina che sembra avere dei poteri paranormali e dice di chiamarsi Undici.
E sarà proprio Undici - soprannominata Undi da Mike - ad aiutare i tre ragazzini amici di Will nella rocambolesca ricerca del loro migliore amico scomparso, tra creature misteriose e segreti da occultare, e strane lucine che si accendono.

ALLERTA SPOILER (MA NON TROPPI)

Ciò che più mi è piaciuto di Stranger Things non è solamente la trama, ma quell’esplorazione dell’animo umano attraverso mille sfaccettature. Primo, i ragazzini. Nerd, sfigati e fissati con la tecnologia: sognano l’avventura e la rincorrono attraverso i giochi di ruolo, e sono i primi a credere che il soprannaturale esiste, che non è solo un’invenzione. La tenerezza di questi ragazzini colpisce il cuore, e porta a tifare per loro dal primo minuto fino all’ultimo.
Molto dolce è anche la cotta che Mike ha per Undi, la maniera genuina con cui si rapporta alla ragazzina fa capire quanto sono giovani, ma quanti sentimenti hanno.
Passando ad un’età poco più adulta troviamo Nancy: sorella maggiore di Mike, con cui battibecca spesso. Nancy frequenta un ragazzo di nome Steve, che sembra essere ai vertici della catena alimentare di cui i Licei sono costituiti. Nonostante questo, Nancy non è una ragazzina viziata, tutto il contrario. Quando la sua amica Barb scompare, Nancy non si arrende nella sua ricerca, scontrandosi addirittura con Steve e i suoi amici. E si allea con Jonathan, fratello dello scomparso Will e considerato da tutti un tipo strano. Le dinamiche tra Nancy, Jonathan e Steve sono molto interessanti e dipingono perfettamente tutte le sfumature di un’età in cui è ancora difficile catalogarsi, e che a volte portano ragazzi come Steve a comportarsi in un certo modo solo perché quello è il modo in cui pensano di dover agire.
E infine eccoci agli adulti: ho trovato la figura di Joyce, madre di Will, meravigliosa. Una donna che sta crescendo da sola due figli, senza l’aiuto del marito che torna solamente perché vede un’opportunità di guadagno nella situazione tragica che stanno vivendo. Quando tutti pensano che si debba arrendere, che sia diventata pazza, che vede cose che non ci sono, Joyce non molla. Va a fondo, stringe i denti e continua a promettere a suo figlio che lo troverà e lo andrà a prendere. Non si arrende davanti a nulla, e alla fine riuscirà a far valere le sue ragioni anche con il figlio e lo sceriffo Hopper, quando entrambi ritenevano che a scomparsa del figlio l’avesse portata ad impazzire.
Per ultimo, ho lasciato il personaggio di Undi: un personaggio molto complesso, che unisce il disagio di una ragazzina cresciuta senza amici, allevata come se fosse un topo da laboratorio, voluta solo per i poteri che dimostrava di avere. Undi si trova all’improvviso con tre nuovi amici e non sarà così facile per lei gestire i rapporti umani, visto che per tutta la sua vita non ne ha mai avuto uno.
E come ho già detto sopra, la tenerezza del sentimento tra lei e Mike è una delle cose più belle di questa serie tv.
Tutto questo è condito con il fantastico e il fantascientifico, grazie alla presenza di una misteriosa creatura fuggita dal laboratorio Hawkings (lo stesso da cui fugge anche Undi) e che pare la responsabile della scomparsa di Will prima e Barb poi.
E Undi stessa è dotata di poteri, come per esempio la telecinesi; l’uso di questi poteri, però, debilità la ragazza, provocandole debolezza e la fuoriuscita di sangue dal naso. Nonostante tutto, offrirà il suo aiuto nella ricerca di Will, sostenendo che può aiutarli a trovare la porta per un universo parallelo, quello dove la creatura ha portato Will.
Will che è ancora vivo, anche se è debole e cerca di nascondersi dalla creatura. Solo due cose tengono Will ancorato al suo mondo: la tenacia della madre e Should I Stay Or Should I Go, brano dei The Clash del 1982 che Jonathan, suo fratello maggiore, amava fargli ascoltare.
Riuscirà Will a salvarsi grazie alla madre e ai suoi amici, o sarà condannato a rimanere nel mondo dell’inquietante creatura (ribattezzato dai ragazzi Demogorgone, come il mostro più cattivo del loro gioco di ruolo) finendo per perdere la vita?


      


   
Se avete nostalgia degli anni ’80, ET e i Goonies, allora svelti, correte a recuperarvi questa serie.
E anche se siete troppo giovani per aver vissuto questi anni, non perdetevi questo piccolo gioiello e recuperatelo, in attesa che esca la seconda stagione, prevista nel 2017.

VOTO 5/5

Serelily

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