(In)cancellabile - Un'estate con la band di L.A. Witt (Anteprima)

Eccomi qui!
Lo so, quest’anno sembra che non riuscirete a liberarvi di me, ringraziate la Triskell e i suoi libri ♡. Sono letture piacevoli e in alcuni casi leggere, che mi tengono compagnia in queste domeniche di riposo.
E infatti anche questa recensione è un libro in anteprima, una storia d’amore nel mondo della musica. Rispetto ad altri libri è molto più lungo, quasi trecento pagine, ma che si leggono in maniera molto scorrevole e piacevole.


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(In)cancellabile - Un’estate con la  band
di L.A Witt


Trama:

La band hard rock Schadenfreude è finalmente arrivata al successo, dopo diversi anni di tentativi. Con Aaron McClure come voce solista niente può fermarli… eccetto, forse, un’appassionata e segreta relazione tra Aaron e il bassista Bastian Koehler. Aaron sa fin troppo bene quali possono essere le conseguenze di una storia tra membri della stessa band. Il suo ultimo gruppo si era sciolto proprio per quel motivo e gli Schadenfreude vietano ai propri musicisti di uscire insieme per evitare ripercussioni sulle dinamiche della band. Ma Bastian è troppo sexy per potergli resistere e poi, se tra loro c’è solo sesso, cosa potrà mai andare storto?

Bastian è appena uscito da una lunga relazione con la sua irascibile ex-fidanzata quando Aaron cattura la sua attenzione. Il cantante è irresistibilmente sexy e, malgrado i potenziali problemi che ciò potrebbe causare alla band, Bastian non riesce a frenarsi.

La loro passionalità a letto, però, è proporzionale all’ambizione come musicisti, e questa combinazione rischia di portarli non solo alla rottura, ma anche al declino degli Schadenfreude.


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Parto sempre con la solita domanda, questo libro mi è piaciuto? E devo dire di sì, ho apprezzato l’ambientazione, Seattle e i suoi dintorni, quindi un mix fra una grande città, ma anche la provincia Americana. Perché, pur essendo grande come città, l’aria che vi si respira è differente, più provinciale. Le descrizioni sono differenti da come sarebbe potuta essere impostata una storia ambientata a New York o a Los Angeles. Seattle mo fa pensare al freddo, al nord, al confine con Canada e a distese di campi coltivati e foreste di conifere. Quindi un mix tra moderno e i luoghi più selvaggi dell’America. Lo stesso  vale per i luoghi dove si esibisce il gruppo, locali conosciuti, ma di certo non all’altezza sia di nome che di fama a quelli di città più grandi.
Il secondo punto che ho apprezzato è stato l’ambientare la storia nel mondo della musica, parlare di questi ragazzi e del lavoro che fanno per sfondare, per raggiungere un sogno. Ed è proprio per via di questo sogno che fra i due protagonisti della storia ci sono diversi alti e bassi.
È un libro con un buono stile di scrittura, pregno di introspezione, soprattutto della voce narrante, ovvero Aaron, uno dei due protagonisti. Attraverso i suoi occhi si alternano momenti con la band, avvenimenti, e fluiscono come un fiume in piena i suoi pensieri e tutti i suoi dubbi. Ecco, forse, per quanto riguarda i suoi pensieri, di tanto in tanto li ho trovati un po’ troppo ripetitivi. Quando si è affermato un concetto una volta, massimo due va bene, ma poi comincia a diventare noiosa la cosa. Quello di cui parlo sono i dilemmi della sua relazione con un altro membro della band: Bastian. Sono attratti tra loro sin da subito, ma sanno che gli altri membri del gruppo non sarebbero d’accordo di una relazione fra loro: non perché sono due uomini, ma semplicemente perché, suonando assieme, ogni problema, ma anche una rottura, potrebbe compromettere le loro prestazioni a livello musicale. Comprendo i loro dilemmi all’inizio, ma dal momento che iniziano una storia, dopo settimane che stanno assieme non possono continuare con la tiritera: non possiamo, non dovremmo, cosa diranno gli altri?
La cosa che poi mi ha lasciata un tantino perplessa è quando Bastian lascia Aaron, affermando che è sotto pressione, che è uscito da una storia e via dicendo e in seguito i loro compagni affermano che devono risolvere il problema, ma se non avessero rotto tanto e non gli avessero fatto pesare la loro relazione loro non avrebbero avuto nessun tipo di problema.
Tranne questi piccoli punti il libro è piacevole, ho apprezzato molto tutti i personaggi, che stranamente pur essendo di contorno sono ben caratterizzati. I fratelli di Aaron sono fantastici, li adoro entrambi, con il carattere che hanno tutti e tre immagino la vita che hanno passato i genitori, devono avergliene combinate di tutti i colori.
Anche in questo caso ho trovato la traduzione molto ben fatta, scorrevole, insomma una storia che si legge veramente bene.  A livello di editing ho visto qualche svista, alcuni errori di battitura, ma nulla di grave.


Tornando alla trama, è una storia d’amore molto classica, come ho scritto sopra i pensieri del protagonista, ovvero della voce narrante, raccontano quanto accade. Vediamo tutto attraverso i suoi occhi, i suoi sentimenti si riversano sul lettore e la bravura dell’autrice è riuscire a trasmettere queste emozioni. I suoi dubbi, le paure, i sentimenti, ma non solo. C’è anche molto altro in questo racconto, ci sono i segreti che Aaron e Bastian hanno: il primo, omosessuale, non ha mai rivelato a suo fratello e ai suoi genitori di essere gay, mentre il secondo è bisessuale, ma anche lui non ha mai detto nulla a casa, rimandando ogni volta, pensando che non sarebbe mai stato il momento giusto e che la sua famiglia non avrebbe capito. Al contrario Aaron sa benissimo che i suoi genitori non sarebbero stati troppo felici della sua sessualità. Diciamo che i genitori dei fratelli Mc Cluere sono dei tipo particolari, comprendo la decisione di Aaron di mettere tutti gli Stati Uniti fra di loro.

Ho apprezzato questo libro, è stata una buona lettura per una domenica a casa, mi sono innamorata di Bastian e di Aaron e ho deciso che voglio andare a Seattle <3. Si merita tre piume e mezza.

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