Chiacchiere in libertà #3: Libri rovinati o libri immacolati?







Finalmente ho trovato la vera utilità di Facebook. Dopo anni e anni in cui l’ho usato cazzeggiando ho scoperto che potrebbe avere una reale utilità. O meglio posso utilizzarlo al meglio se trovo interessante quanto scrivono i miei contatti.
Anni fa, in quello che un tempo era il mio contatto con persone che conoscevo dal vivo tutto mi ispirava fuorché scrivere articoli per un blog o parlare di libri. Di solito mi saliva il veleno, ma per il resto tentavo di ignorare tutto.
Ora invece, con persone che non conosco tutte realmente, ma con cui condivido molte più passione ho diversi spunti di riflessione.
Nuovamente, sfogliando la bacheca ho letto un altro post che ha attirato la mia attenzione. Una ragazza si domandava come mai alcune persone vanno fuori di testa se un libro si rovina, devono essere immacolati. Mentre lei ama il vissuto dei libri, quelle pieghe che si creano con il tempo, che lasciano un ricordo.




Veramente una domanda interessante, soprattutto per me, che mi trovo nel mezzo. Sono consapevole che i libri con il tempo si rovinano, soprattutto se li leggi e li rileggi. Hanno un che di vissuto che li rende speciali, pieghe, crepe, piccoli strappi, ma anche macchie che creano ricordi, arrabbiature, momenti della vita reale che si intersecano a quelli del libro in questione e alla sua di storia. Eppure, personalmente cerco in tutti i modi di non rovinarli, anche se mi irrita di più quando sono gli altri a rovinare i miei libri.
Faccio un esempio, mia sorella ha preso la brutta abitudine di entrare nella mia camera e rubare i libri da leggere, senza dirmi nulla, per colpa di questa sua pessima abitudine me ne ha persi due quando le hanno rubato la borsa ç_ç, ma soprattutto portandoli in giro li rovina, li piega, li lancia. A me vengono i brividi al solo pensiero, mentre per lei è una cosa normalissima, il libro è un oggetto che ti tiene compagnia, che tiene in mano, che si porta in giro, pertanto è normale che la maggior parte delle volte si rovini. Io in alcuni casi vorrei mettermi a piangere, darle un libro per me è come darle un arto o un figlio, quindi se lo rovina è qualcosa che non posso sopportare. Al contrario se sono io a rovinare i miei libri, anche se cerco di averne più cura possibile, me ne faccio una ragione.
Nella mia libreria ce ne sono alcuni più danneggiati di altri, quelli che ho letto e riletto, alcuni che mi porto dietro sin da quando ero una ragazzina e che non riesco a dare via, altri che mi sono portata in viaggio e hanno affrontato lunghi viaggi e giornate in spiaggia, treno, aereo.
Con rammarico devo ammettere che mi è anche capitato di perderne alcuni, una copia di Robin Hood lasciata in Umbria tantissimi anni fa, libri dimenticati in piscini, scivolati dalla borsa sul tram. Ho pianto tantissimo per ognuno di loro e poi ho sperato che fossero finiti nelle mani di qualcuno che almeno possa averli apprezzati.
L’altro giorno ho letto un racconto di due ragazzi che si sono conosciuti sulla metro, uno per sbaglio ha dimenticato il suo libro e l’altro, visto che si vedevano quasi sempre in momenti in cui la metro era vuoto lo ha preso e glielo ha restituito all’incontro successivo, da lì è nato un’amicizia, a me non è mai accaduto. Nessuno mi ha mai restituito un libro perso, ma devo ammettere che quando prendo i mezzi io non è che ci sono un miliardo di persone, forse anche qualcuna di più.
Ammetto però di trovare affascinanti molti libri usati: quando entro nelle librerie apposite dove ci sono libri usati, ma anche libri antichi adoro sfogliarli. Penso che dentro ci si possa sempre trovare un segreto, un ricordo, uno stralcio di vita di uno sconosciuto. Questo mi è capitato in passato: mi ricordo che in un libro di arte per la scuola trovai un quadrifoglio. Quel quadrifoglio non so se mi ha portato fortuna, forse non troppa, ma è da anni conservato in uno dei miei libri preferiti di quando ero adolescente: I libri della giungla di Kipling.
In altri libri usati ho trovato delle dediche, alcune veramente molto belle. Ho trovato dei nomi e anche appuntati dei numeri di telefono xD.
La cosa che trovo molto piacevole poi è andare per le bancarelle di libri usati, a Roma ce ne sono tantissime, anche vicino Piazza della Repubblica, sono quelle che frequento di più; ora vanno tantissimo i mercatini dell’usato, ma preferisco sempre le bancarelle, hanno un altro fascino ai miei occhi.
Lì si trova veramente di tutto, e ogni romanzo, ma anche fumetto ha lo stesso fascino di antico e vissuto, eppure molti sono trattati benissimo, ecco quelli così mi piacciono e anche molto.

Tornando ai libri, voi cosa mi dite. Impazzite se si rovinano, oppure siete per il vissuto di questi oggetti fantastici. Siete per ogni segno è un ricordo importante?

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