I cowboy non cavalcano unicorni (I cowboy non… vol. 2) di Tara Lain


Salve. 
Oggi vi parlo di un libro, ambientato nel mondo dei cowboy, uscito di recente per Dreamspinner Press: I cowboy non cavalcano unicorni, di Tara Lain.






Trama:

Il cowboy Danny Boone nasconde un passato travagliato e sogna un modesto futuro. Porta un nome che ha inventato dopo una notte di bevute, e di cui si pente da allora, e ha alle spalle una breve e luminosa carriera nel circuito del rodeo professionistico, terminata quasi con la sua morte dopo che il padre omofobo ha scoperto che è gay. Ora Danny sogna un pezzo di terra su cui costruire un ranch e un po’ di soldi per recuperare l’istruzione che ha dovuto trascurare. Nell’intimo nasconde il desiderio di trovare un bel ragazzo dall’aspetto effeminato con un carattere dominante: una combinazione più rara di un unicorno.

Nel ranch in cui lavora arriva un giorno da San Francisco un arredatore d’interni, Laurie Belmont, un uomo così bello da lasciare senza fiato persino i cavalli e tanto coraggioso da arrivare quasi a uccidere per proteggere Danny da un’aggressione. Laurie sta cercando il modo di sfuggire al controllo di una madre autoritaria, un padre debole e un fidanzato ricco e privilegiato. Ma nonostante l’innegabile attrazione fra il ragazzo di città e il cowboy, i loro mondi si trovano in galassie diverse, e tutti sanno che i cowboy non cavalcano unicorni.


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I cowboy non cavalcano unicorni è il secondo libro della serie della Lain dal titolo I cowboy non…

Il primo libro fu una lettura non solo piacevole, ma anche molto interessante e istruttiva (vi rimando alla recensione qui), e quest’ultimo non è da meno.


La storia in questo caso ci porta non solo nel Ranch dove ormai vivono felici Randy e Kai con i piccoli Aliki e Lani, ma anche nel mondo dei Rodei, dove si cavalcano i tori, uno sport a noi sconosciuto e molto pericoloso.


Il protagonista è Danny, un cowboy con un passato da cavalcatore di tori, che lavora nel ranch per turisti di Randy e Kai; è gay e quasi nessuno lo sa (eccetto i proprietari e qualche dipendente). In quell'ambiente è praticamente impossibile essere un cowboy e gay, quindi fa di tutto per proteggersi, anche perché ha vissuto sulla sua pelle l’odio e l’omofobia delle persone, specialmente quelle più vicine a lui. 


Nella sua vita ha due incontri fortuiti e molto importanti che lo cambieranno. Uno è Maury Garcia, il campione dei rodei professionistici, il secondo è Laurie Belmont, arredatore d’interni che arriva con il suo fidanzato come ospite al ranch. 
Garcia lo riporterà a partecipare a qualche competizione, e sarà non solo un benefattore, ma anche un amico che comprende quello che ha vissuto e che lo sosterrà sempre, poiché rivede in lui il suo defunto fratello. 


Laurie è un uomo particolare, viene definito un “femme”, un uomo dai modi e dall’aspetto femminile, con lucidi capelli color rosa, amante dei completini intimi e dei vestiti vistosi.


Nonostante l’aspetto macho di Danny e la femminilità di Laurie, entrambi però sono l’opposto di quel che sembrano. Il cowboy è un uomo sensibile e tranquillo che desidera solo essere sottomesso da un uomo effeminato e che un giorno sogna di avere una fattoria propria e vivere felice. 


Il nostro “unicorno” Laurie invece è bello, affascinante, dai tratti delicati e un carattere da prima donna; sotto nasconde forza, determinazione e mascolinità, che però nessuno riesce a vedere. Vuole dominare, ma viene sempre sottomesso sia dai genitori, sia dal suo capo, che dal compagno.   

Danny e Laurie non potrebbero essere così diversi e affini, ma come si suol dire “gli opposti si attraggono” e tra loro scatta qualcosa.


Tutto però sembra remare contro di loro, e ci vorranno coraggio, forza e perseveranza per liberarsi delle etichette cucite loro addosso dagli altri, dei paletti che loro stessi si sono posti e di chi condiziona le loro vite, impedendogli di vivere la loro. 


Danny e Laurie sono due anime perse alla ricerca di loro stessi, del futuro e soprattutto dell’amore.


Questa lettura è un romanzo che parla di crescita e di come l’apparenza possa ingannare, della visione che altri hanno di noi e come molto spesso ci adattiamo a quella visione, nascondendo il nostro essere, costringendoci a indossare una maschera e ad essere quello non si è. 


Ho trovato questo libro più maturo rispetto al precedente; certo, non privo di pecche tipiche dell’autrice (come lo sviluppo repentino dall’essere conoscenti ad amanti, il buonismo ad ogni costo, anche se rispetto al primo libro risulta essere meno esagerato, ed altro), ma anche molto bello e con un gran significato.


I POV sono alternati, ma il protagonista principale risulta essere Danny, a cui viene affidata la maggior parte della narrazione. 


La lettura è scorrevole e piacevole e ti fa immergere in un mondo, quello dei cowboy e dei rodei, a noi poco familiare, con maestria, spiegandolo all’interno della storia senza mai annoiarci. Inoltre ci regala una splendida storia d’amore.


È un libro che può essere letto anche senza aver letto quello precedente; entrambi sono autoconclusivi, ma nonostante ciò vi do un consiglio: leggeteli entrambi, perché meritano.

  

 

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