After Dark di Haruki Murakami



Tokyo, un quartiere che inizia a vivere quando cala il buio, strade dove le insegne di bar e night club restano accese fino all'alba. Dalla mezzanotte alle sette del mattino, alcune persone sono casualmente coinvolte in una squallida vicenda di violenza. All'Alphaville, un love hotel gestito da Kaoru, un'ex campionessa di lotta libera, una giovane prostituta cinese viene picchiata da un cliente che poi fugge. In una caffetteria poco distante, Mari, una diciannovenne studentessa di cinese in cerca di solitudine, sta leggendo un libro; Takahashi, un giovane musicista jazz disinvolto e chiacchierone, vorrebbe attaccare discorso ma si scontra con la sua reticenza. Tuttavia, quando Kaoru cerca qualcuno che faccia da interprete alla prostituta ferita, Takahashi, che con il suo gruppo sta provando in uno scantinato vicino all'albergo, le suggerisce di rivolgersi alla giovane. Mari viene cosi a contatto con un ambiente a lei estraneo, ma paradossalmente riesce a comunicare con le persone che vi incontra in modo spontaneo e profondo: per la prima volta vince la riluttanza a parlare di Eri, la sorella maggiore, caduta in un letargo volontario dal quale non sembra volersi svegliare. L'immagine della bellissima ragazza che sta per essere inghiottita nel nulla attraverso lo schermo di un televisore apre un pericoloso spazio onirico nel quale rischia in ogni momento di scivolare la realtà.


Buongiorno, piume! Eccomi, l'ultima arrivata alla festa. A parte gli scherzi, è davvero assurdo che questo sia il mio primo libro di Murakami, per un milione di motivazioni.
Prima di tutto, sono davvero l'ultima arrivata; ho sentito parlare di Murakami da anni, prima di decidermi finalmente ad iniziare uno dei suoi libri.
Tra l'altro, è uno degli scrittori preferiti della mia migliore amica, e avevo il terrore che non mi sarebbe piaciuto.
Invece, ho amato After Dark. Mi è stato consigliato di partire da alcuni libri, e tra questi ho scelto in maniera del tutto casuale questo.
Mi è bastato leggere i primi due capitoli per capire cosa mi fossi persa finora. Murakami ha uno stile unico; il romanzo oscilla per tutto il tempo tra sogno e realtà.
Mi sono chiesta in continuazione cosa fosse reale o cosa fosse sogno; la dimensione onirica è fortemente presente e permea tutta la narrazione.
I personaggi sembrano quasi sospesi in una dimensione parallela, ma anche sospesi nel tempo.
After Dark si svolge, infatti, tutto in una notte. Si parte dall'inizio, durante una tarda serata in cui una ragazza sta tranquillamente leggendo un libro seduta al tavolino di un locale, e termina la mattina dopo, quando comincia ad albeggiare.
Tutto ciò che accade in questo arco di tempo sembra rinchiuso in una bolla, come se appartenesse ad un'altra dimensione.
La lettura mi ha dato l'impressione che i personaggi stessero vivendo qualcosa di straordinario, qualcosa che prima di quel momento mai gli era capitata.
Ogni personaggio è particolare, tutti sembrano avere un motivo per restare svegli fino al mattino; è interessante vedere come le storie di tutti si intersecano, si legano e si districano.
Mi hanno detto che, solitamente, Murakami si ama o si odia: da questo inizio, direi che il mio rapporto con questo scrittore sarà molto piacevole.
Come mio solito, quando scopro uno scrittore "nuovo" (sì, come dicevo, sono l'ultima arrivata ed è un po' come scoprire l'acqua calda), sono tutta presa dal leggerne il più possibile: per cui se volete suggerirmi il prossimo libro di Murakami da inserire la mia lista, lasciatemi un commentino qui sotto.
Ma, soprattutto, lasciatemi un commento con la vostra opinione su After Dark: se vi è piaciuto, se non vi è piaciuto, cosa ne avete pensato insomma.
Per me, il voto non è stato difficile da scegliere: ovviamente cinque piume.

Alla prossima recensione!


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