Cursed Clover di Francesca Bufera (Anteprima)


Trama:
“Solo due di loro sono fatti per stare insieme”.
Il momento non può più essere rimandato: Christian ha legato il proprio futuro a Will, Tyler e Harry, e per il loro bene dovrà infine decidere se continuare con una vita d'ombra, oppure uscire allo scoperto. Una nuova minaccia legata al suo passato incombe sulla città di Cardenal: Griffin, il Raspide dell'Attrazione, prossimo a gettare una maledizione che cambierà le carte sul tavolo per sempre. Mentre il cuore della città, il Clover, continua a essere scenario delle loro vite, tutti dovranno fare i conti con i propri desideri più sepolti e raccogliere il coraggio di affrontarli alla luce del sole.


"Cursed Clover" è il seguito di "Clover", della stessa autrice, e secondo libro della saga.


Link acquisto: Cursed Clover


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Buondì. Questa recensione sarà differente dal solito; sarà scritta, infatti, a quattro mani da me (Yuko) e da Serelily. Sarà un’unica recensione, in cui lei si occuperà della trama e dello stile, mentre io dei personaggi e di quanto sia odioso uno di loro, con qualche commento sugli eventi della storia. Rigorosamente tutto senza spoiler.
Cursed Clover è il seguito del romanzo Clover: qui potete trovare la recensione scritta quando è uscito per la casa editrice Centauria. Ci sono state diverse vicissitudini che hanno traslato l'uscita di questo secondo volume, un volume attesissimo dalle fan di Clover, come da noi blogger di Piume di Carta.
Questo secondo volume, al contrario del primo, uscirà in self publishing su tutte le piattaforme proprio oggi, 22 Dicembre, in formato ebook e dal 2 Gennaio sarà disponibile anche in cartaceo. Noi siamo felicissime di potervene parlare in anteprima.


Salve, come ha detto la mia collega qui sopra, questa è una recensione a quattro mani. Non è la prima che facciamo e non sarà l’ultima, ma proveremo a renderla un po’ più fluida questa volta.
Come vi ha anticipato Yuko, io mi occuperò della trama e dello stile in maniera più generica, senza entrare troppo nei dettagli per non rovinarvi la lettura.
C'è da fare una piccola premessa: io ho amato il primo volume di Clover, ma non è l'unica cosa che ho letto di Francesca Bufera. Vi lascio il link qui se volete leggere la mia recensione ad Abominium, una sua opera davvero carina.
Tornando a Cursed Clover, questo preambolo mi è servito per farvi capire che in qualche modo oramai conosco lo stile dell'autrice e lo amo tantissimo. Quel che più mi colpisce è la vena ironica sempre costantemente presente all'interno della storia.
Non è facile scrivere un romanzo corale. Sebbene Christian sia il protagonista, Clover e Cursed Clover hanno davvero tanti personaggi, tutti molto interessanti e dalle personalità nette e definite. Nessuno è piatto o monodimensionale, ma tutti i personaggi, dai principali alle comparse, sono stati costruiti davvero bene. Questo, come dicevo prima, rende difficile tenere le redini della storia, perché si corre il rischio di perdersi.
L'autrice, quindi, è molto brava a mantenere salda la sua trama, a non lasciare che i suoi personaggi prendano troppo il sopravvento e rischiano di distruggere l'equilibrio della storia.
Parlando della trama, anche qui non vi dirò più di tanto, perché la trama è così ricca e interessante che non voglio assolutamente rivelare nulla che possa rovinarvi la lettura.
Quel che posso dire è che, in questo secondo volume, sono accaduti eventi che difficilmente il lettore si aspetta. Come sa chi mi legge spesso, questa è una cosa a dir poco fondamentale per me. Se un autore sorprende i suoi lettori, se riesce a stupirli, allora per me è riuscito in pieno nel suo intento. E credo che così si sentiranno in molti, dopo aver letto questo secondo volume.
Ciò che amo della saga di Clover è il fatto che non sia tutto incentrato sul lato romantico: non è facile trovare romanzi LGBT che non siano prettamente focalizzati sulla parte romantica. Quello di Francesca Bufera è un Urban Fantasy davvero intrigante, dove la parte romantica c'è (e anche la parte erotica) ma non soffoca il resto. In questo secondo volume, l'equilibrio è stato mantenuto e devo dire che, ora che la storia entra nel vivo, è addirittura più bello della prima parte.
Personalmente non vedo l'ora escano i due volumi successivi, sono quasi in fibrillazione.



Per quanto trame e stile siano importanti e siano il perno di un romanzo, anche i suoi personaggi sono importanti. Lo sono ed è importante anche come l’autrice riesca a gestirli. Come è stato scritto poco sopra, pur essendo Christian il vero protagonista della serie, e attorno a lui ruotano gli eventi di Clover e Cursed Clover, Francesca Bufera riesce a rendere interessanti anche i coprotagonisti, i personaggi secondari o anche solo le comparse. Sono tutti ben definiti, hanno una storia, un background, un passato che emergono e li rendono completi.
Ma per quanto tutti i personaggi del libro Cursed Clover siano interessanti, quelli che evolvono, che scopriamo caratterialmente e non solo sono i protagonisti.
Come ho detto Christian è il protagonista, il perno del libro intorno a cui ruotano tutti gli altri personaggi, che siano gli altri tre della predizione, o i raspidi e i loro alleati. Anche se non vuole, anche se desidera una vita serena e lunghe notti di sonno, Christian attira a sé le persone,  in qualche modo questo ragazzino, perché è appena diciottenne, ha qualcosa che affascina, che sia il carattere timido e riservato, oppure quel velo di mistero, come se stesse sempre nascondendo qualcosa o che abbia fatto qualcosa di male, una marachella di cui si è pentito. Rimane il fatto che quell’insicurezza, quelle situazioni assurde in cui si trova, il voler fuggire dal mondo, dagli altri, in un certo modo lo spingono proprio verso le persone. Lo stesso vale per i suoi poteri: non vuole usarli, non lo desidera, eppure, ogni giorno che passa questi diventano più forti.
Christian è un personaggio interessante, questo perché fondamentalmente, anche se maggiorenne, per un verso è ancora un bambino. Un ragazzo molto giovane che si porta dentro tante domande, tanto dolore e soprattutto un pensiero fisso che lo tormenta. Inizialmente ammetto che non mi era molto simpatico, lo trovavo troppo arrendevole; anche in questo secondo volume, lo trovo troppo in balia degli eventi: è come Newt in Animali Fantastici che ancora deve decidere da che parte stare. Ecco, Christian deve ancora decidere cosa fare del suo futuro, se accettare quei poteri che ha, oppure ignorarli, ma di certo, come dice suo nonno, se lo facesse non potrebbe aiutare le persone, gli essere umani, il loro dolore.
Staremo a vedere nei prossimi libri come evolverà e crescerà questo ragazzo.
Harry e Tyler sono due facce della stessa medaglia; hanno caratteri differenti, eppure allo stesso tempo sembrano essere gli angeli custodi di Christian. Quel ragazzo li ha affascinanti entrambi tanto da attrarli e diventando un altro punto per cui discutere, litigare. Eppure, in questo secondo romanzo anche loro sono cresciuti, hanno preso consapevolezza di molte cose, compreso il mondo soprannaturale. E man mano il loro carattere muta, entrambi crescono: Harry mostra quei sentimenti che cerca in ogni modo di tenere nascosti, mentre Tyler impara a riflettere su se stesso, sul suo carattere, ma soprattutto su quegli atteggiamenti che Harry disprezza tanto di lui.
Arriviamo a Will. Con Serelily ne abbiamo parlato tantissimo e alla fine lei ha detto una cosa che è stata una sorta di rivelazione e ha spiegato la mia avversione verso di lui, ovvero che Will, dal suo punto di vista, non è mai stato un personaggio totalmente positivo. Per quanto cerchi di proteggere Christian, per quanto questo sia attratto e innamorato di lui, Will non è affatto un personaggio positivo. Quando lessi la storia la prima volta (era ancora un racconto sul web), non lo sopportavo, trovavo Will odioso, ma all’epoca non ho mai riflettuto sul motivo per cui mi stesse antipatico. Anche dopo la lettura del primo romanzo della serie l’ho detestato, ma alla fine, con questo secondo libro, ci ho riflettuto un po’ e sono giunta alla conclusione che Will è un mix tra il signor Dursley di Harry Potter e un Christian Grey. Detesto il suo atteggiamento di voler avere tutto sotto controllo, di voler dare ordini a Christian e di tenere sotto controllo Christian, come il suo non voler capire le sue diversità, ma incastonare tutto nel fatto che Christian fosse un drogato, un gigolò e tutte le follie e conclusioni che gli sono passate per la testa;  ma quello che mi piace di meno di Will è il suo voler imporre a Christian le sue idee, obbligarlo a ignorare una parte di se stesso e ricattandolo in questo modo, sparendo, non volendolo vedere per giorni se lui prende decisioni per conto suo che lui non approva, come frequentare il mondo soprannaturale. Vorrebbe separarlo da suo nonno, credendo che l’uomo sia nocivo, che lo spinga in situazioni assurde.
Will vuole avere tutto sotto controllo, la vita di Christian, il suo tempo in primis. Vuole una vita in cui lui prende le decisioni e il ragazzo ubbidisca docilmente, facendo quello che desidera. Il suo atteggiamento è da uomo manipolatore, che mi fa rabbrividire. La domanda è: questa caratterizzazione di Will l’autrice la voleva o con la stesura del romanzo è venuto fuori così? Perché, come ho accennato sopra, ha tutte le caratteristiche di un uomo che vuole dominare, che vuole controllare e per un certo verso la sua è violenza psicologica. Cerca di imporsi sul giovane Christian, facendo leva sulla sua timidezza, sull’inesperienza, cercando di farlo sentire in colpa per tutto e questo comportamento è una cosa che detesto profondamente.

Per i personaggi secondari, gli antagonisti, ne riparleremo con la recensione del terzo quando uscirà, in modo di avere un quadro più completo, più approfondito e per ora vi lascio dicendovi che è stata una lettura accattivante, che mi ha lasciato sorpresa e per nulla scontata, una lettura che merita cinque piume, anche se c’è Will come personaggio.

Concludendo, riprendo la parola per tirare le somme e dare anche io il mio voto.
Come ho detto sopra, il bello di questa saga è che coniuga la letteratura LGBT al romanzo Urban Fantasy, una cosa che non si vede spesso, che si fa davvero fatica a trovare.

Se a questo uniamo il fatto che l’autrice ha veramente tanto talento per la scrittura, non posso fare a meno di concordare con la mia collega ed assegnare il massimo dei voti.



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