Dove Batte Il Cuore (I segreti di Willow Grove vol.1) di Annemarie De Carlo (Anteprima)


Trama:
Gus è stato cacciato di casa dalla matrigna. Quando arriva a Willow Grove, piccola comunità della contea di Montgomery, vicino a Philadelphia, è senza un soldo. Finisce per essere assunto come cameriere al ThreeDee’s Diner di proprietà di Dafne Rivers, una simpatica signora abituata a raccogliere randagi, sia in forma umana che animale.
Sonny è il rampollo di una famiglia ricchissima di Willow Grove. È sfrontato, provocatore e molto disinibito. Entra ed esce dal motel di fronte al ThreeDee’s sempre con un uomo diverso. È gay ma la madre è convinta che sia solo un modo per contestarla, tanto che ha già organizzato un matrimonio con Annabelle, la figlia di Clayton Sanders.
Mark Rowland è un uomo schivo e misterioso. Gestisce il ristorante Tuna Lulu, e l’annesso Lounge gay friendly in città. È gay e vive le sue avventure in modo molto discreto. Ha un segreto, un compagno malato a casa che gli rende la vita difficile, anche e soprattutto emotivamente.
Le vite di questi tre uomini sono destinate a intrecciarsi tra loro insieme all’esistenza di Willow Grove.


Link acquisto: Dove batte il cuore


***


Salve, riappare con l’ennesima recensione di queste settimane; credo di aver letto e recensito quasi tutte le uscite Triskell di giugno, ho fatto la prepotente con le altre ragazze del blog, sono stata decisamente ingorda, ma c’erano tantissimi titoli che mi incuriosivano, attiravano, serie di cui smaniavo di conoscere il seguito e poi ci sono state nuove scoperte.
Già, perché per quanto io sia capricciosa, sono stata incuriosita anche da due autrici nostrane di cui non avevo mai letto nulla prima d'ora, ma saranno state le trame dei loro libri, saranno state le copertine, eppure ho voluto leggere questi due titoli in anteprima.
Due titoli che non mi hanno fatto praticamente dormire almeno fino a quando non sono arrivata alla fine del romanzo.
Non credo che parlare di tutti e due i libri assieme sia una cosa saggia, potrei fare confusione, magari le autrici non la prenderebbero bene una recensione mischiata xD.
A parte gli scherzi, ho letto due romanzi che mi hanno incuriosito sin da subito e così eccomi qui a parlarne.
Di Annemarie De Carlo non ho mai letto nulla; ho gironzolato un pochino alla ricerca di sue notizie, di altri suoi lavori, ma da cell è sempre complicato. Ho visto che ha scritto altri romanzi, ma non sono ancora arrivati tra le mie mani.
Prima di iniziare con la recensione vera e propria voglio spendere due parole per la copertina di questo libro: mi ha incantato, veramente bellissima e anche il ragazzetto biondo non è affatto male.
Ora passiamo alle cose serie; come ho detto, il libro l’ho letto in una notte, ne sono rimasta catturata sino alla fine, curiosa di sapere cosa accadeva, di conoscere di più i personaggi, gli avvenimenti, ma anche il passato di questi e di quanto accaduto cinque anni prima.
Ero curiosa di leggere come la vita sia in passato che nel presente dei vari personaggi si intrecci creando una storia decisamente complessa, intricata, con una trama che apparentemente sembra semplice, ma non lo è affatto. Non lo è perché parla delle vite di tutti questi personaggi, del loro passato e del loro presente, di avvenimenti più o meno dolorosi, degli intrecci d’amore, ma anche dei segni che le separazione e le perdite hanno lasciato nei loro cuori, spingendoli ad andare avanti, ma facendo in modo di farli rimanere ancorati al passato.
Sonny e Mark hanno dei trascorsi insieme, potevano essere felici, ma il destino ha deciso ben altro per loro e così il primo, un po’ per vendetta, un po' per capriccio, sbandiera davanti agli occhi dell’altro le sue conquiste, le sue avvenute, ogni sera un uomo, un ragazzo differente con il quale divertirsi, con il quale cercare di dimenticare l’altro che tanto lo ha fatto soffrire.
Mark è più grande; pensava di poter essere felice, di poter vivere finalmente la sua vita in serenità, portare avanti una storia d’amore con Sonny, ma il destino beffardo si è messo in mezzo, facendo in modo che per anni si aggrappasse al passato, al senso di colpa, al non riuscire a perdonarsi.
Non è stato solo il destino però a rovinare, stravolgere le vite dei due, ma anche l’odio delle persone.
Un odio che ha portato alla morte di un ragazzo innocente, e al ferimento di un altro rendendolo invalido a vita.
Dove batte il cuore è un romanzo particolare, un romance, perché ne ha tutte le caratteristiche, eppure non è solo questo, perché all'interno ci sono tanti problemi, tanti argomenti che l’autrice affronta.
In primis, quello che prende veramente il sopravvento, che rende la storia più reale è la discriminazione, l’omofobia, l’odio per le coppie dello stesso sesso. Genitori che cacciano di casa i loro figli perché gay e non lo vogliono accettare, considerandoli una vergogna per la loro famiglia, oppure ci sono genitori che non considerano affatto il coming out dei loro figli, come se l’omosessualità fosse solo di passaggio, un periodo, un comportamento per farli irritare.
Gus, terzo personaggio fulcro della storia, è stato allontanato da casa da un padre dispotico e omofobo, ritrovandosi nella cittadina di Willow Grove; sembra essere quella persona, quell'arrivo pronto a far scorrere di nuovo il tempo.
Il suo arrivo a Willow Grove cambia la sua vita, gli insegna a vivere da solo, a imparare un mestiere, ma è anche il momento che fa scorrere di nuovo il tempo per tutti gli altri personaggi, ma soprattutto per Mark e Sonny.


L’intero romanzo ha un intreccio complesso, un perfetto connubio tra romance, mistero e argomenti importanti e di attualità. Il tutto trattato da uno stile decisamente particolare. Proprio lo stile dell’autrice, il modo in cui ha impostato il romanzo, mi ha fatto tardare un po’ con la recensione; dopo averlo terminato mi sono detta sì, mi è piaciuto, eppure c’è qualcosa che non mi convince troppo, ma dovevo riuscire a capire cosa. Ci ho riflettuto a lungo, ripercorrendo la storia, rileggendo alcune parti, pensando a come il tutto fosse impostato e alla fine sono giunta alla conclusione che forse è lo stile dell’autrice che mi convince poco: non è brutto, assolutamente, ma lo trovo molto incisivo, molto diretto e veloce in alcuni punti, per poi passare in altri dove i pensieri dei personaggi fluiscono in una lunga introspezione e molte volte ho avuto difficoltà a seguire il tutto: non so se è stato un problema mio in questo momento oppure è l’afa di questi giorni che mi ha reso la lettura un po’ più faticosa rispetto a molti altri libri. Non so, non lo trovo lineare, come se cambiasse di tanto in tanto.


Passiamo ai personaggi. Ho accennato ai protagonisti, al rapporto che lega i tre personaggi tra di loro, di come Gus diventi il centro dell’attenzione di due e alla fine sarà lui a sceglierne uno. Ma ci sono molti altri personaggi all’interno del romanzo, tutti ben delineati, ben caratterizzati e con un background decisamente complesso. Tutti hanno una buona, anzi, un’ottima caratterizzazione, con il loro passato descritto, svelato man mano, insieme a come si svelano i misteri di Willow Grove.
La vita dei personaggi di questo libro si intreccia alla perfezione alla storia che la De Carlo ci racconta, svelando avvenimenti e anche i segreti di tutti loro, di come cose avvenute in passato si ripercuotano sul presente.
Racconta di come il senso di colpa possa rendere un inferno la vita delle persone, ma soprattutto descrive di come l’odio e l’omofobia, come la paura verso coloro che sono diversi e anche il non accettarsi, porti le persone a commettere atti atroci, a fare del male senza un apparente motivo.


Tirando le somme, è un romanzo molto gradevole, che ho apprezzato, un romanzo dalla trama completa e molto complessa, ma anche una storia rimasta in sospeso, o almeno è l’impressione che ho avuto leggendo la fine, come se ci fossero nuove vicende, altre storie, altri segreti da svelare nei libri a seguire.
Per ora lascio quattro piume, per la completezza della trama e per i personaggi: chissà che più avanti, con un’altra lettura della stessa autrice non riesca ad apprezzare appieno anche il suo stile.



Commenti