Review Party: Stellato il cielo com'è di Giacomo Assennato






Trama:
Federico ha un dolore accecante, una sofferenza atroce che ha spazzato via la sua vita gioiosa sostituendola con un presente in cui si muove smarrito e incattivito. Ha due strade davanti a sé: perdersi in quel niente che gli è rimasto della sua storia con Patrizio, continuando a nutrirsi dei momenti belli che l'hanno accompagnato negli ultimi otto anni oppure riuscire a ricostruirsi.

"Ma il tempo aggiusta tutto", gli suggeriscono le persone intorno a lui, e Federico sente che in fondo è vero, ma a ogni piccolo passo che compie verso la serenità, aumentano in lui i sensi di colpa: non vuole dimenticare, non vuole lasciare svanire nel nulla la sua grande storia d'amore.

La vicinanza di due amici, che gli trasmetteranno la loro vitalità, gli permetterà di trascorrere momenti sempre più sereni e lo aiuterà a capire che non c’è nulla di sbagliato nell’andare avanti e nel ritrovare la gioia di vivere.


***



La morte è qualcosa con cui noi tutti conviviamo constantemente. Ogni essere umano, anche se cerca di non pensarci e ignorarlo, sa che prima o poi arriverà il momento della fine. La sua esistenza volgerà al termine, l’unica cosa che molte volte non ci è dato sapere è il come e il quando. Eppure, anche se tutti noi sappiamo che prima o poi arriverà, ci spaventa, ci incute timore, ma soprattutto lascia tanto dolore. Il dolore è in chi rimane, in chi, ogni mattina, svegliandosi, pensa che sia tutto come prima, ma poi quel vuoto, quel dolore, quell'assenza si rifanno vivi e ci vuole del tempo affinché ci si impari a convivere. Il senso di vuoto non passa mai, però quando si tratta di ricordi tornano alla mente quelli belli, i momenti in cui si è sorriso, in cui ci sono stati attimi splendidi insieme. Per chi rimane è difficile, è sempre così, ma bisognerebbe imparare a ricordare con il sorriso chi ci ha lasciato; non fa sparire il dolore e la solitudine, ma insieme al tempo li attenua. Rende più sopportabile essere rimasti, rende più sopportabile essere rimasti indietro.
Stellato il cielo com’è di Giacomo Assennato è un percorso. Un percorso per il protagonista, nonché voce narrante della storia. Un lungo tragitto, quello di Federico, per riprendere a vivere, imparando a convivere con il dolore della perdita, di colui che amava. Imparare a svegliarsi ogni mattina senza di lui, fino ad arrivare al momento di rendersi conto che il suo compagno, il suo Patrizio non lo ha lasciato del tutto, i ricordi, quelli belli, ma anche i litigi, i momenti insieme, gli insegnamenti, quelli rimarranno sempre dentro di lui, in una parte del suo cuore che non smetterà mai di amarlo. Ma è un percorso anche per i personaggi importanti che gli ruotano intorno, che gli sono vicini e che lo spingono a lottare e a riprendere a vivere, con i suoi tempi, ma senza che si lasci andare, senza che affoghi nella solitudine e nella buia disperazione.
Il libro inizia con un grande dolore e con lo stile dell’autore che riesce a mettere un po’ di sé nei suoi personaggi, a renderli reali, questo dolore, la disperazione, quel senso di soffocamento che ha chi resta, travolge il lettore. Lo travolge, lasciandolo senza parole, con un groppo in gola e tante lacrime a rigargli il volto.
E così inizia questa storia, questo percorso che Federico dovrà affrontare da solo, perché sì, è vero ha gli amici intorno, il suo migliore amico Martino, i colleghi di lavoro, eppure la sera, nel momento in cui rientra a casa è solo, le notti sono scure e solitarie in un letto troppo grande, quando i ricordi non fanno che travolgerlo.
Ho letto questo romanzo in una notte, perché mi ha conquistata, non riuscivo a staccarmene, eppure allo stesso tempo è stata una lettura difficile, dolorosa, proprio perché le emozioni, i sentimenti che l’autore vi ha inciso mi hanno travolto e così leggevo e piangevo in egual misura e avevo un groppo in gola che non sembrava volersi sciogliere.
Il dolore di Federico è descritto in maniera perfetta, trapela, mi è arrivato e come mi è arrivato il suo dolore; sono arrivate anche le parole degli altri personaggi, che pur cercando di consolarlo, in alcuni frangenti sembravano vuote. Ma dopotutto è così che sembrano, quando cercano di consolarti, ma non comprendono appieno cosa si sta provando.


Ho scoperto questo autore per caso, grazie a un’altra blogger e al Blog tour che organizzò per il primo libro suo che ho letto; da quel momento ne ho letti altri due e un terzo è sul reader in attesa di momenti liberi per potermici dedicare, ma andando avanti a ogni nuovo libro mi fa provare tantissime emozioni, dolcezza, tristezza, malinconia. Arrivano da ogni pagina dei suoi romanzi, un po’ per le trame dei suoi libri, sicuramente per lo stile che è un mix tra la prosa e la poesia, perché non lo posso definire in altro modo. Sembra un'elegante musica che raggiunge chi l’ascolta facendogli provare mille emozioni differenti e allo stesso tempo sentire anche le emozioni di chi l’ha prodotta.
Lo stile di Giacomo Assennato è impeccabile, a ogni romanzo non fa che migliorare, che incantare il lettore, come lo fanno i suoi personaggi, bellissimi, strazianti, particolari. Personaggi che ti entrano dentro e che lasciano un segno, di certo non li si può dimenticare.
E così ecco un altro libro che mi ha fatto piangere sì, ma da cui ho fatto fatica a staccarmi, quando sono arrivata alla fine non ci credevo.
Mi mancheranno Federico, Filippo e Martino. Eppure sono felice per loro, per come si è concluso il romanzo, per quel percorso di tutti e tre che non è finito ancora, ma sembra aver preso la giusta direzione, una meno dolorosa.

Ora la smetto di sproloquiare e vi saluto, dicendo che questo romanzo si merita cinque piume, ma solo perché non ne diamo di più.





Commenti

  1. Posso dire "mamma mia!"? Non dovrei aggiungere altro perché sennò mi scappa anche qualche parolaccia rafforzativa. Non è una recensione di una lettrice affamata e blogger, è un atto d'amore e lo ricevo tutto intero. Un libro ha due cuori: quello di chi scrive e quello di chi legge e diventa proprietario di ogni frase e sfumatura. Tu le hai colte tutte. È veramente una recensione vibrante e meravigliosa. Ti ringrazio infinitamente.

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    1. Ripeto, grazie a te per averlo scritto. Anche se ho pianto come una fontana, l'ho veramente amato.

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    2. Anche qualche sorriso, spero, con Martino o con la sfuriata ad Arianna 😂🥰🤩😍

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    3. Sì, anche qualche sorriso.

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  2. Non è mai uno sproloquiare quando le parole sono così belle! Grazie Yuko per questa bellissima recensione e grazie per avermi appoggiata anche questa volta in questa avventura <3

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    1. E io ringrazio te per aver potuto leggere questo libro e perché mi hai fatto scoprire uno scrittore magnifico e perché organizzi sempre delle splendide iniziative.

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  3. Ciao! Sono d'accordo con te su tutto, specie sullo stile di scrittura che sembra un mix tra prosa e poesia :-)

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    1. Io adoro lo stile di questo autore, l'ho conosciuto grazie a un Review Party con Sapessi, Luca e niente è stato amore.

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  4. anche io ho scoperto giacomo per caso e ne sono molto felice! ti consiglio anche il libro Sapessi Luca davvero molto bello

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    1. Ma ciao, gli ultimi tre libri usciti li ho letti, tutti bellissimi sia Sapessi, Luca che Dimmi chi sei.

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