Foolish Fire di F.N. Fiorescato

Salve, ieri mi è arrivata una richiesta da due brave autrici per leggere e recensire il loro libro, il secondo di quella, che non vorrei dire una cretinata, dovrebbe essere una trilogia. La prima storia l’avevo letta e recensita, trovandola per caso su Amazon e potete trovare la recensione qui, e seppur aveva qualche piccola falla e qualcosa che non mi tornava la apprezzai. Apprezzai gli argomenti e anche il modo in cui le autrici li avevano trattati, la classica storia d’amore con le mille pare mentali che si possono fare i protagonisti, ma non era solo questo. Questa notte, perdendo altre preziose ore di sonno, credo che la mia zombificazione ormai sia quasi completa viste le occhiaie che ho, ho letto il secondo romanzo della trilogia. I personaggi cambiano e i nuovi protagonisti sono Drew e Jared.



Foolish Fire
di F.N Fiorescato


***


Trama:
Jared Campbell è un affascinante avvocato di successo. È un uomo estremamente preciso, analitico e maniaco del controllo. Nato in una famiglia appartenente all'alta borghesia newyorkese ha sempre indossato una maschera di compostezza e serietà costruita per non deludere la sua famiglia e le persone che ama. Appena uscito dalla storia con Evan, ritorna a Bloomfield dopo una breve carriera in Francia per prendere possesso dello studio legale del padre. Apparentemente la sua vita non sembra tanto diversa ma dentro di lui continuano ad annodarsi fili di rabbia e sofferenza che non riesce a districare in nessun modo. L'unico uomo in grado di capirlo e di farlo sorridere davvero torna dal passato e con la sua vivacità accecante torna ad incasinargli di nuovo la vita...


Andrew Mitchell è un sexy e tatuato insegnante di nuoto con un fratello disabile. Il suo forte legame con Robbie, suo fratello, lo ha portato ad adottare un atteggiamento sbagliato che rasenta la stupidità. Il suo scopo è quello di rendere la quotidianità di suo fratello qualcosa per cui valga la pena sorridere. Robbie è l'unica famiglia che gli sia rimasta e continua a lottare con le sue sole forze per superare tutte le difficoltà che continuano cadergli addosso. Il suo essere un "pagliaccio" è un modo per non dover affrontare il fatto che non riesce a trovare un angolo di pace nella sua vita incasinata. E con la ricomparsa di Jared non è solo il futuro ad essere incerto ma anche il passato...


Cosa succederà quando la maschera di perfezione di Jared si scontrerà nuovamente con l'apparente spensieratezza di Drew? E cosa c'è nel loro passato che li ha resi quelli di oggi?


***


Ho trovato la lettura del secondo volume di questa trilogia molto piacevole, oltre trecento pagine sono volate in una notte intera e le ho lette veramente con piacere. Lo stile è sempre molto bello, fluido e pulito come ricordavo ed è migliorato ulteriormente con l’esercizio, come sono diminuite le ripetizioni concettuali che tanto rendevano lenta la lettura di Catch Fire e in alcuni punti molto pesante. Questa seconda opera, al contrario, scorre che è una meraviglia anche se si affrontano capitoli interamente introspettivi in cui i due protagonisti rimuginano sulla loro situazione. Eppure non ho trovato nulla di tutto questo pesante, anche se alcuni sono forse un po’ troppo: ci sono momenti che vengono rimandati troppo a lungo. Non dico di correre e arrivare al momento clou della storia dopo tre pagine, ma nemmeno allungare troppo il punto fatidico, anche perché il lettore dopo un po’ potrebbe annoiarsi, ma il mio è solo un consiglio. Altro piccolo punto dove le due autrici devono essere bacchettate sono gli errori di battitura e i refusi che ho trovato all'interno del libro, nella stessa trama su Amazon c’è un apostrofo di troppo, essendo in ebook e avendo la possibilità di revisionare il tutto io un’altra letta gliela darei.


Ora posso passare al libro vero e proprio, l’ho preferito alla prima opera per diversi motivi: il primo è la maturità dimostrata dalle autrici nella sua stesura; hanno dimostrato di essere migliorate tantissimo sia nello stile che nell'impostare il romanzo e l’intera trama. Ma quello che ho apprezzato più di ogni altra cosa sono i due protagonisti, il modo in cui li hanno descritti e il modo in cui hanno parlato delle loro vicende. Jared e Andrew sono due uomini adulti, maturi, non due ragazzi amici da sempre, che man mano si sono conosciuti e hanno trasformato il loro rapporto; questi due al contrario hanno già affrontato questa parte, le difficoltà della vita, lo stare assieme e anche il lasciarsi; il punto fondamentale ora è andare avanti, riuscire a parlarsi di nuovo e superare le incomprensioni. Cosa che sembra alquanto difficile perché entrambi sono veramente due testoni non indifferenti, ognuno fermo sul suo dolore e sui suoi punti.
Jared sin dalle prime battute pensa che l’altro lo abbia fatto soffrire, senza avere un minimo rimorso, da parte sua Andrew è orgoglioso e non ha dato modo di parlare al suo compagno, credendo che oramai sia cambiato e diventato come sua madre. Il problema di Jared è che non riesce ad affrontare a viso aperto i problemi, tende a prendere decisioni per tutti credendo che siano quelle giuste e, se le cose non vanno, fugge senza affrontare i problemi.
Tutta questa descrizione di questo litigare, rincorrersi, avvicinarsi per poi non capirsi nuovamente è descritto in maniera magistrale. Sono due che si amano ma che cercano in tutti i modi di non aprire gli occhi e non rendersene conto. Ed è proprio questo girotondo che mi è piaciuto tantissimo, questo esserci e non esserci, non riuscire ad allontanarsi del tutto e a dare un taglio definitivo a questa storia. Questo amarsi profondamente e non volerselo dire, non più. E poi c’è la struttura del romanzo, perché tutto questo girotondo c’è nel presente, mentre i capitoli al passato raccontano tutta un’altra storia, il momento in cui si sono conosciuti e innamorati la prima volta. La loro vita assieme.
I capitoli al passato, i ricordi, parlano di quanto per loro sia difficile dimenticarsi.


Come ho scritto sopra Foolish Fire è un libro maturo, tratta un amore maturo di due uomini che a tratti si comportano come adolescenti, ma solo a tratti perché entrambi hanno preso le redini della loro vita ed entrambi hanno la stessa persona importante di cui occuparsi, ovvero il fratello minore di Andrew, Robby.
Robert è una figura bellissima, un ragazzo dolcissimo e gravemente malato, non cammina, ha attacchi epilettici e un deficit mentale che non gli permette di parlare, eppure le descrizioni dei suoi sorrisi e della luce nei suoi occhi quando vede Andrew e Jared sono molto più espressive di mille parole.
Andrew ha lasciato tutto per occuparsi di questo fratellino che è la luce dei suoi occhi, senza avere rimpianti, nessun ripensamento e portandolo a decidere cosa avrebbe fatto del suo futuro, quale sarebbe stato il suo lavoro. Andrew insegna ai bambini disabili a nuotare, ha il carattere per farlo, per illuminare le loro vite, come questi rallegrano la sua.
L’intero romanzo ha anche la giusta dose di angst e di dramma; non vi svelo cosa accade, ma anche solo la disperazione e il dolore che provano i due protagonisti per la loro separazione è molto angosciante.
Giustamente non ci sono solo loro due come personaggi; rispetto all’altro libro in questo ci sono molti più personaggi di contorno, o meglio c’erano anche in Catch the Fire, ma qui hanno molto più rilievo, sono caratterizzati meglio e quello che mi ha stupito e si è fatto odiare è la madre di Jared. Mai letto un in un self un personaggio tanto stronzo, non tanto per il suo atteggiamento o il modo di porsi con gli altri. Nemmeno per quello che pensa di Andrew, una donna così materiale non può che credere che chiunque non abbia un patrimonio come il loro voglia solo i soldi di suo figlio. Quello che mi ha lasciato senza parole sono stati il veleno che sputa su Andrew, il rinfacciargli di non essersi laureato e per questo non è adatto a suo figlio, o meglio è uno dei motivi per cui non è adatto a suo figlio. E poi c’è quello che ha affermato sul lavoro di Andrew, con un tono carico di disprezzo, lo schifo nel pensare ai ragazzi disabili e lì sono rimasta scossa. Scossa per il carico di sentimenti che quella parte mi ha trasmesso, l’odio per quella donna anche se è solo un personaggio inventato. Il suo non comprendere Andrew, il motivo per il quale ha scelto di seguire suo fratello.
Lo sguardo di disgusto che ha al pensiero di Robert poi è anche peggio: non si è mai avvicinata a lui, non ha mai avuto contatti con un ragazzo tanto dolce anche se suo figlio e suo marito lo adorano.


Dopo aver sproloquiato a lungo e senza senso molto sui personaggi e sullo stile parlerò un po’ della trama; anche questa volte non brilla per originalità, come ho detto si salva molto per l’impostazione del libro con questi capitoli che fanno dei salti nel passato e nei ricordi dei personaggi, ma a livello di avvertimenti è formata molto da i tipici cliché dei romanzi d’amore. Ora, non è affatto un difetto usare i cliché, dipende da come si usano, da come si gioca con loro e soprattutto a parer mio anche dallo stile. Pertanto anche se a livello di avvenimenti è abbastanza intuibile capire cosa accadrà, ho apprezzato lo stesso il libro, mi è piaciuta la sua impostazione, ma anche la profonda introspezione dei personaggi. Le due autrici riescono a far trapelare i sentimenti dei due protagonisti, il loro senso di colpa, la solitudine e ogni piccolo cambiamento di umore che hanno.
L’intero romanzo ruota molto attorno a questi due uomini, ma non solo a quanto gli accade, ma vuole raccontarci dei loro sentimenti, non sono quelli che mostrano ma anche il lato del loro carattere e le emozioni che tengono nascoste agli occhi degli altri e a se stessi. Il più bravo a nascondere le sue emozioni è Jared, che per lungo tempo si è pianto addosso senza voler ammettere di avere delle colpe di quanto è accaduto con il suo ex.
Andrew invece lo adoro, non è perfetto, ma lo ammiro tantissimo. Quello che fa, il prendersi cura del fratellino è una classica situazione da manga o da romanzo, eppure ammiro sempre coloro che mettono i loro problemi al secondo posto per occuparsi di una persona cara, di chi è meno fortunato di loro. Sono persone forti, che riescono a sopravvivere fra tutte le difficoltà.


Quindi sono giunta alla fine di questo lungo fiume di parole, giungendo alla conclusione di aver letto un ottimo libro e ora sono curiosa di scoprire anche il prossimo, visto che penso di aver intuito chi saranno i protagonisti <3.
Questa volta le due autrici di meritano quattro bellissime piume.



Commenti