La leggerezza del principe di Leta Blake e Keira Andrews (anteprima)

La leggerezza del principe
di Leta Blake e Keira Andrews


Maledetto sin dalla nascita dalla mancanza di gravità fisica ed emotiva, il Principe Efrosin non riesce a tenere i piedi per terra o la testa fuori dalle nuvole. Abituato a prendere la vita alla leggera non ha mai sperimentato l’amore e la lussuria.
Un giorno fatidico, l’esile legame con la terra viene reciso e lui vola via, nel vento. Viene salvato da Dmitri, un giovane e bellissimo boscaiolo, colpito lui stesso da una maledizione, e i due sconosciuti si ritrovano irresistibilmente attratti l’uno dall'altro. Sperimentano per la prima volta il sesso e l’amore, e si tuffano in una relazione sensuale e appassionata.
La strega cattiva, che ha gettato su di loro l’incantesimo, sta meditando la sua ultima vendetta.
Efrosin e Dmitri devono combattere per trovare il loro finale da favola e vivere per sempre felici e contenti.


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Eccomi con una nuova recensione in anteprima. Quando mi è arrivata la trama di questo racconto, non lo posso definire romanzo, sono rimasta un pochino perplessa. Mi sono immaginata tantissime cose, ma non di certo le basi di una bellissima favola con un tocco erotico.
E bisogna dire che come ogni favola che si rispetti insegna qualcosa e ha un finale che ho apprezzato molto.
Quello che mi ha stupito, facendomi capire anche l’intero racconto, nonché il carattere di uno dei protagonisti, è il titolo: La leggerezza del principe. Lì per lì ho pensato a questo giovane principe fluttuante colpito da una maledizione e per un verso non sono andata troppo lontano dalla realtà, ma la maledizione che colpisce il ragazzo è molto più complessa di quanto sembra; non è solo un problema di gravità, con il rischio che il bel protagonista possa volare via e non tornare più a terra, ma è qualcosa che colpisce anche a livello caratteriale il giovane Efrosin. La sua leggerezza va ben oltre lo svolazzare in giro.
La vita di questo giovane principe, arrivato finalmente alla maggiore età, ruota attorno a questa maledizione che non gli permette di toccare terra; su di lui la gravità non ha effetto, ma la suddetta maledizione tocca anche il suo animo. In tutto il racconto, quando si parla della sua leggerezza, la si può intendere il suo essere frivolo, incurante delle cose serie che gli accadono attorno. Non ha nessun tipo di preoccupazione, le sventure altrui non lo toccano, anche se dovrebbe essere rattristato per alcuni avvenimenti non vi riesce. La sua è una sorta di frivolezza, di leggerezza, proprio come dice il titolo, in cui le vite degli altri non hanno nessun tipo di effetto su di lui.
Efrosin per un verso si rende conto che il suo atteggiamento è sbagliato, molte volte afferma che in una determinata situazione dovrebbe essere triste, eppure non riesce ad esserlo, non riesce a prendere nulla seriamente.
Questo suo comportamento, seppur compreso da parte delle persone che gli sono attorno, perché sanno che non è dovuto dal suo volere, al tempo stesso può far esasperare chi vive a

stretto contatto con lui, come ad esempio il suo maggiordomo, colui che si occupa di lui sin da quando è solo un bambino.


Sono veramente rimasta piacevolmente stupita da questo racconto dalle tinte di una bellissima favola. Per chi mi conosce sa che io adoro le fiabe di ogni genere, da quelle tradizionali a quelle più moderne, e trovare qualcosa di veramente così carino, anche un po’ erotico, ma di una dolcezza infinita mi è piaciuto tantissimo.
Il racconto ha tutto gli elementi per essere una favola, due protagonisti sventurati, un amore che sembra possa finire male, una strega cattiva che fa di tutto per rendere infelici i due protagonisti, ma non solo! Anche tutti coloro che incontra lanciando maledizioni che sembra non possano essere spezzate e poi personaggi di contorno che, un po’ per paura, un po’ per dovere e un po’ perché forse sono realmente affezionati a Efrosin, cercano di aiutarlo come possono, e non parlo solo di quando lui vive al castello e ha bisogno di essere seguito costantemente. Anche dopo, quando malauguratamente con un soffio di vento viene portato verso il suo destino. C’è anche una casetta nascosta nel folto di un bosco, e un giovane boscaiolo che attende anche lui il suo destino. E anche se compaiono solo nei ricordi ci sono delle streghe buone, una regina bellissima e folletti della terra completamente fatti di fango. Insomma ci sono tutti gli ingredienti per una favola o un racconto fantasy stupendo.
Come ho detto poi il tocco erotico gli dona a parer mio qualcosa in più, sembra tornare indietro nel tempo, quando le favole insegnavano qualcosa, quando erano cruenti e sicuramente vietate ai minori e non addolcite per non far spaventare i bambini.


Altro punto che mi è piaciuto tantissimo è il modo circolare in cui è stato strutturato il racconto; all’inizio, leggendo, non si comprende come mai questa strega ha deciso di lanciare la maledizione su un bambino tanto piccolo; cosa mai avrebbe potuto farle di così offensivo da portarla a maledirlo? Poi, con lo scorrere della storia, arrivando verso la fine si scopre ogni cosa, tutti i nodi vengono al pettine. E così la strega della terra è una donna invidiosa e gelosa, come ce ne possono essere molte. Una donna fredda che forse ha tanto da dare, ma lo fa in maniera sbagliata e covando nel suo cuore tanto, troppo rancore, tanto da portarla a commettere azioni cattive per far soffrire le persone.


L’intera storia poi è scritta in maniera magistrale, con uno stile delicato; ora, non so come fosse in originale, ma la traduzione è fantastica: fa immergere in un sogno, in questo racconto che spazia da tinte pastello a quelle più scure cupe, nei momenti tristi e drammatici.
Con questo stile leggero, eppure stupendo, le autrici descrivono l’ambientazione, i personaggi principali, la loro evoluzione a livello emotivo, ma anche di crescita. Descrivono questo amore che nasce per caso, tramite un bacio e quella che all’inizio è solo mera attrazione fisica. Ma questa attrazione man mano aumenta, matura, si trasforma in altro. Anche se si conoscono da pochi giorni, sono stati assieme così poco, Efrosin e Dmitri sono come i lati opposti di una stessa medaglia. Sono il cielo e la terra, la frivolezza e la serietà.
Sono due magneti, positivo e negativo, che si attraggono e non possono fare altro che stare insieme, e stando insieme imparano, cambiano, mutano, fino a riuscire a rompere le loro rispettive maledizioni.


Il finale non lo svelo, potete immaginarlo, ma credo di aver spoilerato sin troppo; ho veramente amato questo racconto dall’inizio alla fine e sono veramente disperata per il fatto che sia finito tanto presto, che fosse così breve; è veramente una perla e posso considerarlo una delle migliori letture di quest’anno.
Veramente tutti i complimenti alle bravissime autrici e a questo lavoro, si meritano cinque piume e leggetelo tutti.




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