Buttermilk Ranch di Patricia Logan (Anteprima)


Salve, eccomi con una nuova recensione e una nuova collaborazione con una casa editrice appena nata: Quixote edizioni che si occuperà di traduzioni di libri self e la pubblicazione di romance. Speriamo che questa collaborazione sia lunga e piacevole e che le letture che leggeremo per loro in anteprima siano piacevoli.
Personalmente ho voluto leggere questo libro incuriosita sia dalla trama, ma anche dalla popolarità dell’autrice che in molti decantano per altre sue opere: sto parlando di Patricia Logan. Pertanto un po’ incuriosita dall’ambientazione, un po’ da questa autrice che conosco solo di nome, prima d’ora non avevo mai letto nulla di suo, ho aspettato per leggere questo romanzo.



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Buttermilk Ranch

di Patricia Logan



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Trama:

Wendell Blackowl ha passato tutta la sua vita gareggiando nelle arene del Working cow, dove

lavorare a stretto contatto con cowboy sudati tutto il giorno non poteva che animare i suoi sogni bagnati. Anche se privatamente era venuto a patti con la sua sessualità, pubblicamente, Dell si era dovuto costruire una facciata. Quando la sua amata cavalla, Buttermilk, muore, Dell si ritrova come sospeso, così decide di tirarsi su e di fare ciò che aveva sempre voluto fare… aprire un locale vegetariano, eco friendly.

Pace Avila, critico musicale molto conosciuto, è stato trascinato a Austin dai tour della musica dal vivo. Quando alcuni amici lo invitano a provare una nuova esperienza culinaria, seppur riluttante, Pace accetta. Tutto pur di rimandare la scadenza dell’articolo che deve pubblicare su un quotidiano nazionale. Non è interessato al cibo vegetariano, né tantomeno a un locale che si chiama Buttermilk cafè, ma nell’attimo stesso in cui i suoi occhi si posano sul bellissimo cowboy, chef del locale, le cose sembrano prendere un’altra piega.

Quando Pace, gay dichiarato, entra nel suo locale e nella sua vita, Dell realizza di essere stanco di vivere nella menzogna, e di stare da solo. Quando Madre Natura decide di gettare una tempesta senza precedenti sulla cittadina di Austin, le acque fangose minacciano di spazzare via tutto ciò per cui Dell ha lavorato così duramente, ma con un uomo come Pace al suo fianco, realizza che l’amore può davvero conquistare tutto.



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Sono rimasta incuriosita da questo libro quando ho letto la trama, un po’ per il protagonista che è un nativo americano, un po’ per l’ambientazione i circuiti in cui i cowboy gareggiano, ma anche il contorno il Texas e quelle zone degli Stati Uniti d’America dove l’omosessualità è un problema e sicuramente non è ben vista. Probabilmente è un po’ un cliché, ma obiettivamente tra rudi e sudati cowboy tutti d’un pezzo il primo pensiero di certo è che siano tutti etero e sciupa femmine, soprattutto perché sia nell'immaginario che nella vita reale in molti credono che un uomo gay sia una donna con gli attributi maschili, quando invece non è affatto così, ma vallo a spiegare alle persone.

Quindi ero partita con tantissime attese, alcune si sono rivelate tali e in altre un po’ mi ha deluso. Diciamo che non lo inserirò tra le mie letture preferite di quest’anno, ma non lo metterò nemmeno fra quelle da buttare. Insomma è un libro che probabilmente sarebbe potuto essere strutturato meglio, aveva tanti, ma veramente tanti spunti per renderlo una vera e propria lettura QLGBT e non solo un romance a lieto fine.
Iniziamo dal luogo dove è ambientata la storia, il Texas. Ora, io non sono propriamente un’esperta di queste zone, dei cowboy che ci vivono e di quanto possano essere tolleranti o meno, ma ogni tanto i telegiornali li ascolto e non mi sembra il luogo più aperto mentalmente di questo mondo. Se poi si pensa a un gruppo di persone circoscritto quale è quello dei cowboy che vivono lungo la strada, girando per le varie esibizioni nelle arene, posso comprendere che dichiararsi gay possa essere complicato. Come ho scritto, è un ambiente circoscritto, una mentalità da macho dove bisogna dimostrare di essere il più forte, quindi intuibile che il protagonista volesse tenere segreto il suo orientamento sessuale, Però mi sarebbe piaciuto leggere di queste arene, di questi cowboy, giusto per rendermi conto di quello che per lungo tempo ha provato Dell. La sua paura, il suo pensiero di non essere accettato e compreso, il terrore che la sua carriera e il suo lavoro andassero alle ortiche. Insomma forse, e dico forse, un po’ più di descrizione. Il Texas è uno stato fra i più grandi dell’America, prettamente rurale e decisamente dispersivo, quindi comprendo che in alcune zone possano essere chiusi mentalmente, ma ci sono anche grandi città, forse era necessario descrivere queste due differenze, addentrarsi un pochino più a fondo nel motivo per il quale il protagonista di questa zona ha sempre cercato di reprimere la sua sessualità.
Altro punto di cui mi sarebbe piaciuto leggere sono le arene dove questi cowboy si esibiscono, cavalcano cavalli selvaggi e tori, proprio come si vede nei film. Questa è stata una parte importante della vita del protagonista: suo padre faceva lo stesso lavoro e lui ha seguito le sue orme, pertanto vederlo almeno una volta gareggiare, vederlo inserito nel mondo che nelle prime battute del libro ha lasciato mi è sembrato uno spreco. L’arena, i cavalli, la vita sempre in giro hanno formato Dell,
accennarne solo di tanto in tanto per me è stato un vero spreco, visto che anche quella parte ha formato il background del personaggio, il suo passato e come è nel momento in cui il lettore legge di lui.
E ora arriviamo a un punto che secondo me è stato tralasciato tantissimo e che sarebbe stato un ottimo spunto per creare una lettura interessante. Dell vive in Texas, uno stato dove per i gay è difficile essere accettati, ma Dell è anche un nativo americano, la madre combatte per i diritti civili della sua gente e i nativi hanno diverse leggende, diverse credenze, fra queste, vi si accenna anche nel libro, è l’uomo con due spiriti (Qui e qui due link che parlano di cosa è e della cultura dei nativi americani). Peccato però che l’autrice anche qui fa solo piccoli accenni senza addentrarsi in una spiegazione vera e propria e lascia molto marginale la cultura dalla quale proviene Dell. Il suo essere nativo americano è un’altra parte del suo Io, di quello che è diventato con il tempo, eppure se ne accenna in maniera sporadica. Questo mi spiace moltissimo perché il libro ha veramente tanti, tantissimi spunti per essere una lettura interessante, piacevole e completa sotto molti punti di vista. Ovviamente questi sono solo miei pensieri e domande che mi sono posta durante la lettura, non sono né critiche, né altro. Il libro ha anche molti punti a favore.
Una cosa che mi è piaciuta moltissimo sono i due protagonisti: Dell e Pace sono diametralmente gli opposti e come tali si attraggono sin da subito. In ogni loro incontro, in ogni uscita si nota come ognuno viva il suo stato in maniera differente, eppure Dell non è così riservato per cercare di nascondere il suo essere gay; lo è caratterialmente, un gentile e bellissimo cowboy che non ama stare al centro dell’attenzione. Al contrario la sua controparte, il ragazzo che scuote sin dalle fondamenta la sua vita è allegro, colorato e rumoroso. Un giovane frizzante come la musica che tanto ama e di cui si occupa.
L’intero libro è la loro storia, il loro conoscersi e la storia d’amore che man mano nasce un passo alla volta, perché è vero che c’è attrazione sin da subito fra i due, ma Dell deve imparare ad accettarsi, ma non solo quello: deve fare esperienza in un genere di relazione che fino a quel momento non ha mai avuto, e Pace, paziente, lo aiuta, gli è vicino e gli fa conoscere il suo mondo.
Mi è piaciuto il loro percorso come coppia, come uno è stato la guida dell’altro e al tempo stesso facendogli comprendere che non c’è nulla che deve temere. Ho apprezzato la loro storia, il modo in cui hanno deciso di affrontare il mondo e cercando di lasciarsi ogni paura alle spalle.
E sono i due protagonisti con i loro barlumi di gioia, mandano avanti la trama, che di suo è molto lineare. Non è una trama originale, tranne per il cowboy che apre un ristorante vegetariano/vegano, la cosa lì mi ha veramente stupito. Per il resto è una lunga storia d’amore, un percorso di conoscenza fra i due protagonisti: attrazione, amicizia, fino ad arrivare all’amore e chissà forse anche ad altro, ma dovete leggerlo <3.

Per concludere mi sto domandando se mi sento di consigliare questo libro, forse sì, ma non a tutti. Lo consiglio a chi ama le storie romantiche, quelle storie d’amore con tanto miele che fanno venire gli occhi a cuoricino. Lo consiglio a chi ama i racconti con il: e tutti vissero felici e contenti.
Lo consiglio a chi vuole passare una domenica leggendo una fantastica storia d’amore, un percorso di due ragazzi che si sono trovati e che pian piano si sono conosciuti e sono cresciuti assieme.
Lo consiglio, ma mi rendo conto che non è una lettura per tutti proprio per i punti iniziali di cui ho parlato. D’altronde rimane un racconto dolcissimo e come storia d’amore è promosso a pieni voti.








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