Tucker Springs #6: Quando si cade di L.A. Witt (Anteprima)


Trama:
Dopo anni di risparmi, Nathan è finalmente riuscito a comprare il cavallo dei suoi sogni. Non vede l’ora di trascorrere l’estate a esplorare i percorsi da equitazione nelle montagne del Colorado sopra Tucker Springs in compagnia della sua Zarina. Purtroppo, durante la primissima uscita, un motociclista taglia loro la strada mettendo in fuga Zarina e lasciando Nathan con una gamba e una mano rotta, e un’estate rovinata.
Ryan è un solitario e un nomade, felice di accettare lavori a breve termine prima di trasferirsi in una nuova città. Sentendosi in colpa per aver provocato l’incidente che ha fatto finire Nathan con due gessi addosso, si offre di tenere in esercizio Zarina finché il ragazzo non guarisce.
A dispetto della pessima partenza, Nathan e Ryan presto diventano amici… e poi molto di più. Ma con un paio di pessime relazioni alle spalle, Nathan non vuole coinvolgimenti sentimentali, specie sapendo che Ryan non è tipo da mettere radici. Ma quando mai i sentimenti seguono una logica razionale?

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Una pioggia di recensioni in questi giorni, ma solo perché settembre è stato pieno di uscite interessanti. Oggi voglio parlarvi del sesto libro della saga Tucker Springs, questa volta targato da L.A. Witt.
I due protagonisti sono Nathan e Ryan, due ragazzi estremamenti giovani che si incontrano, o meglio si scontrano per caso in un malaugurato incidente che porta Nathan a rompersi una gamba, rovinandogli così l’estate e tutti i piani che si era fatto per passarla a fare esercizio con Zarina, la stupenda giumenta che ha comprato per poterla addestrare.
Questa disavventura porta i due a conoscersi, a fare amicizia e chissà cos’altro in seguito.



La Witt scrive benissimo, ho letto anche altri suoi lavori e rimango dell’identico parere: ha uno stile che mi piace, scorrevole, descrittivo, con un’ottima terminologia e la traduzione ha mantenuto il suo stile, forse anche migliorandolo.
I racconti della serie Tucker Springs sono storie d’amore molto semplici; alcuni mi sono piaciuti tantissimo, altri un po’ meno, dipende da come sono stati impostati.
Quando si cade è uno di quelli che è nel mezzo: una storia carina, dalla trama lineare, ma forse gli eventi e l’innamoramento dei due protagonisti è troppo semplice, troppo veloce, non ci sono cadute, allontanamenti, un qualcuno che si frappone tra loro. Certo, ci sono la paura e l’inesperienza, il passato e storie non proprio rosee, eppure, tranne qualche piccola incomprensione alla fine, la storia, il rapporto tra i due, l’intero libro scorrono lineari senza problemi.
Sì, ok, il libro inizia con un problema, con un incidente, eppure tranne quel momento iniziale per il resto viene raccontato l’avvicinarsi dei due, i momenti in cui sono con Zarina, come si trovano bene insieme e i momenti trascorsi a parlare fino a quando non arriva il primo fatidico bacio.



I personaggi mi piacciono, sono ben caratterizzati. Nathan ha un carattere forte: è un combattente che odia chiedere aiuto agli altri, che detesta sentirsi debole e non essere in grado di affrontare ogni problema da solo.
Ryan è un personaggio misterioso, invece: si è sempre spostato da un luogo all’altro sin da quando era un bambino per via del lavoro del padre e del patrigno, e questa abitudine gli è rimasta crescendo. Cambia posto, come un’anima in pena, alla ricerca di qualcosa, forse di un luogo sicuro, di una casa o più semplicemente sta cercando qualcuno da cui tornare.
Mi è piaciuta questa descrizione dell’animo inquieto di Ryan, di non riuscire a stare fermo in un solo posto, scalpitando per muoversi.
Ho trovato questo libro una lettura piacevole, scritta molto bene, eppure troppo piatta per quanto riguarda gli eventi e la trama: non ci sono scosse, problemi, antagonisti che si intromettono tra i due ragazzi. Una storia per quanto carina, forse un po’ piatta.

Tre piume e mezza.



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