#GiovedìFilm: Pokémon: Mewtwo Colpisce Ancora - L'Evoluzione (Film 2020)


Quando alcuni ricercatori scoprono ed utilizzano un fossile del mitico Pokémon Mew, danno vita a Mewtwo, un Pokémon leggendario che sfida le leggi della natura, dai poteri straordinari e creato come strumento di distruzione. Quando Mewtwo prende coscienza della propria origine controversa, inizia a covare risentimento nei confronti degli umani che l’hanno creato e cerca vendetta. La sua furia si scatena anche su Ash, Pikachu e i loro amici che ne finiranno coinvolti. Il destino dei Pokémon e del mondo intero è in pericolo. Riusciranno i nostri eroi a essere all’altezza della situazione e sconfiggere Mewtwo? E riuscirà quest’ultimo a dare un nuovo significato alla sua stessa vita? 

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Quelli della mia generazione (sì, siamo dei vecchi XD) ricorderanno con particolare nostalgia l'anno 2000. Millenium Bug a parte, fu l'anno in cui i Pokèmon entrarono di prepotenza nelle nostre vite. Incidentalmente fu anche l'anno in cui molti di noi furono autorizzati per la prima volta ad andare al cinema da soli, quando il primo, leggendario film dei Pokémon comparve nelle sale. Oggigiorno può sembrare poca cosa, ma vi assicuro che per l'epoca il fatto stesso che un film ispirato ai cartoni animati giapponesi fosse al cinema era un evento senza precedenti. Chiaro quindi che questo remake fatto vent'anni dopo si porti dietro un certo carico di aspettative...

Partiamo dalla trama: chi temeva stravolgimenti può dormire sonni tranquilli. Nel bene o nel male, tutto è rimasto esattamente come vent'anni fa. E se da un lato questo è un bene, dall'altro si iniziano a notare alcune magagne. Alcuni passaggi della storia sono più deboli di altri, e in generale non si sente proprio la volontà di svecchiare alcune vecchie tematiche della serie che negli anni hanno perso un po' di mordente. Persino lo stesso messaggio finale di Mewtwo, che è stato citato per anni come una delle più grandi massime mai comparse in un prodotto per bambini, appare qui frettoloso e inserito male.

La cosa che invece è stata veramente cambiata è la grafica: se il film originale seguiva lo stile 2D della serie classica, per questo remake si è optato invece per un utilizzo massiccio della CGI, già sperimentata con successo con titoli come Dragon Quest: Your Story e l'ultimo film di Lupin III. Il risultato è visivamente stupefacente: le ambientazioni sono stupende e curate in ogni dettaglio, e la nuova resa grafica dei vari mostriciattoli è meravigliosa. Quello in cui pecca un po' sono i modelli dei personaggi umani: dopo anni di animazione 2D fa sempre un pò strano trovarsi davanti modelli 3D, che tra l'altro con lo stile di disegno giapponese non c'entrano granché...

Ma in fondo forse il problema siamo noi: con grafica diversa oppure no, le storie restano sempre quelle, ed è difficile che possano darci ancora le stesse emozioni. Ma magari qualche ragazzino lo scoprirà per caso girando su Netflix, e allora finirà per perdersi in un altro universo per i prossimi vent'anni...


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