Civico 77 di Ester Manzini (Anteprima)



Trama:
Andrea è un medico. Ha una storia finita alle spalle, un gatto scorbutico e un gran bisogno di trovare una casa. Max è uno studente di biologia clamorosamente fuori corso. Ha una famiglia ingombrante, un esame che non riesce a passare e un gran bisogno di trovare un inquilino. Una convivenza che parte con il piede sbagliato: Andrea non riesce a togliere gli occhi di dosso a Max, che con la sua personalità solare, il suo russare e quel problema di sonnambulismo mette a dura prova il suo buon senso. Galeotto fu l’esame di anatomia. Se Andrea era preparato a sopravvivere a un’attrazione unilaterale, quello che prova per Max è qualcosa di più profondo.
Il destino e un automobilista distratto, però, cercheranno di intromettersi.
Avviso: il testo contiene accenni BDSM.


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Salve, Piume, sono qui per parlarvi di una nuova uscita marchiata Triskell Edizioni. Oggi vi parlerò di un’autrice italiana di cui fino a ora non avevo mai letto nulla, anche se con la stessa casa editrice ha pubblicato altro e negli anni ho intravisto alcuni suoi lavori online. Eppure, tra varie congiunzioni astrali, pur sapendo fosse molto molto brava, non ho mai avuto tempo e modo di leggere nulla di suo, fino a che non ho preso al volo questa opportunità recensendo per voi Civico 77 che uscirà il 9 aprile per la Collana Rainbow.


Come ho detto non ho mai letto nulla di questa autrice, quindi per me è stata una vera scoperta; alcuni mi avevano consigliato delle sue storie, il libro uscito sempre con Triskell, con la collana romance: La rondine di Guadalupe. Non so bene come mai non abbia seguito il consiglio, probabilmente perché non sono una grande appassionata del romance tranne piccole eccezioni. Però, visto che Ester Manzini è indubbiamente un’autrice di grande talento, con uno stile impeccabile, potrei chiudere un occhio sul romance F/M che non è tra i miei preferiti.


Non sapevo cosa aspettarmi da Civico 77; per quanto la trama dicesse molto, ho pensato fosse il classico romance, una storia semplice e leggera che mi avrebbe accompagnata in questi giorni.
In parte è così, perché la storia di Andrea e Max ruota intorno a un classico cliché, a un’attrazione momentanea di due sconosciuti che si ritrovano a condividere lo stesso appartamento. Due sconosciuti che diventano coinquilini per cause di forza maggiore, Max ha bisogno di qualcuno che vada a vivere con lui, mentre Andrea ha bisogno di una casa, di un luogo che lo porti lontano dal suo ex ragazzo, quello che lo ha lasciato da un giorno all’altro con le parole più dure da accettare sul momento: non ti amo più.
Con l’andare avanti della storia, però, lo stesso Andrea si è reso conto di quanto quelle parole fossero vere per entrambi, di come la loro storia fosse finita da molto e probabilmente non era nemmeno mai stata ben assortita.
Difatti, sin da subito, anche se ci mette un po’ ad ammetterlo, Andrea è attratto da Max, per il suo aspetto, per il carattere, per il modo in cui di tanto in tanto lo trova a fissarlo. E pian piano che inizia queste convivenza, iniziamo a conoscere i due protagonisti di questa storia, il loro carattere, chi sono, e il lettore non può fare a meno che innamorarsene.
Come dicevo, la storia ruota sui classici cliché che si trovano nei romance, eppure allo stesso tempo ho trovato un libro con una storia per nulla banale, un incontro tra due uomini, il conoscersi, l’imparare a convivere, ma soprattutto lo stesso lettore, pagina dopo pagina, impara a conoscere e amare quei personaggi che l’autrice gli sta presentando.
Sì, perché se la trama del romanzo è semplice, scorrevole e anche piacevole da leggere, il punto forte di questo romanzo sono proprio i personaggi, i due protagonisti, il modo in cui sono caratterizzati, il modo in cui l’autrice te li fa amare, prendendoti per mano e trascinandoti nella loro testa, nella loro vita, accanto a loro mentre sono a casa a mangiare, chiacchierare e fumarsi una canna. Mentre sono sul divano a giocare con la PS4, ridendo come se fossero due ragazzini. Allo stesso tempo, però, leggendo la storia, toccando i loro pensieri, ci si accorge di quanto i personaggi di questo libro siano approfonditi, che essi siano i due protagonisti, o quelli che gli ruotano attorno, anche se in alcuni casi sono delle semplici comparse.
Max è decisamente un personaggio interessante, come se avesse una personalità ambivalente: quella dell’amico, dello studente fuori corso, il ragazzo dolce, timido, con dei seri problemi di sonnambulismo che lo portano quando dorme nel letto di Andrea, che cambia nel momento in cui da svegli si ritrova con Andrea, gli dà un tocco dominante, di qualcuno che desidera comandare ed essere ubbidito, che sorprende e lascia senza parole. Decisamente una svolta interessante, soprattutto da un personaggio da cui non ti aspetti questo lato del carattere. E la cosa mi è piaciuta, ho apprezzato il leggero tocco di BDSM, che non diventa troppo, che non prende il sopravvento sulla trama, ma rende la lettura divertente, molto erotica.
Andrea al contrario è un personaggio molto più lineare, dolce, un personaggio che mi ha catturato tantissimo. Non so bene come mai, se sia questo periodo, eppure lo apprezzo, ha una visuale di come dovrebbe essere un medico, quella vocazione che spinge e studiare tanto, a diventare un dottore per aiutare gli altri e non per altro. Ed è una cosa che ho veramente apprezzato in lui.

Uno dei migliori romance m/m che ho letto quest’anno che alterna argomenti importanti con un’impronta matura, eppure allo stesso tempo in alcuni casi c’è quel tocco ironico e scanzonato che ho veramente apprezzato.

Cinque piume.




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