RECENSIONE Whyborne & Griffin #9: Draakenwood di Jordan L. Hawk (Anteprima)


 

Trama:


Qualcuno sta uccidendo i membri delle famiglie più antiche… e le prove puntano verso Whyborne.


Widdershins è stata insolitamente tranquilla per mesi. Ma una misteriosa creatura dall’Esterno va in giro ad ammazzare i membri delle famiglie storiche prosciugando il loro sangue. Whyborne e Griffin intendono risolvere il mistero ma, quando le prove si accumulano, la polizia inizia a sospettare che l’assassino sia proprio Whyborne.

Whyborne dovrà quindi sia riabilitare il suo nome che fermare gli orrori che il mostro minaccia di scatenare. La sua unica speranza è l’alleanza con i suoi vecchi nemici: gli Endicott.

Perché qualcosa di terribile è in agguato a Draakenwood, e non si fermerà davanti a nulla pur di prendere il controllo del maelstrom.


Draakenwood è il nono libro della serie Whyborne & Griffin, dove magia, mistero e amore m/m si mescolano nell’America vittoriana.


Link acquisto: Draakenwood



***



Mi sto chiedendo cosa potreste pensare se invece di una recensione facessi un lungo post fangirlante su questo nono libro.

Un post dove in parte sono esaltata per come la storia sta prendendo forma, di come man mano siano sempre più solidi i legami con gli altri libri, dove appare sempre più chiara quella corona narrativa che li lega tutti, anche se sono storie indipendenti, più le prime, perché ormai dallo scorso libro, passando per questo e per quelli che devono ancora uscire il legame probabilmente è più netto.

E una parte della recensione sarà io che mi dispero nel disagio più totale, anche perché me lo hanno fatto notare che soffro di una grave forma di disagio, in cui mi dispero perché mancano solo due libri alla fine, e io li voglio assolutamente subito, ma allo stesso tempo non li voglio, perché sapere che finirà tutto mi mette una tristezza. Veramente, pensare di dover riporre le storie di Whyborne e Griffin in libreria mi dispiace da morire. Mi sembrerà di dire addio a degli amici importanti, amici che negli ultimi due anni mi hanno veramente tenuto tanta compagnia, ho sofferto e gioito con loro.

Ok, serve urgentemente tutta una rilettura della serie; lo so che ho una marea di arretrati, che devo recuperare letture, ma ne ho veramente bisogno.


Ok, passiamo alla parte serie della recensione; i miei deliri di disagiata li ho interrotti, ma potrebbero riapparire xD.

Che cosa dire, come al solito io penso che stare a parlare dello stile di Jordan L. Hawk sia inutile, vi ho tediato recensione dopo recensione, forse nelle prime tre, però ho notato una cosa, o meglio man mano che i libri vanno avanti, che la storia procede, penso che l’autore sia maturato con i suoi personaggi. Se il primo romanzo è nato da un’idea singola, poi sono venuti quelli a seguire, man mano i luoghi, ma soprattutto i personaggi si sono formati in maniera sempre più netta.

Seriamente, ditemi, come farò quando la serie sarà terminata?

La cover della versione italiana poi è un gioiellino, ma l’intera storia, come la serie è veramente un cameo a Lovecraft.

Questo nono volume fa entrare nel vivo la storia, perché, come ho accennato prima, seppur gli altri avevano degli elementi comuni, dei riferimenti tra un libro e l’altro, da Fallow in poi il legame è diventato sempre più netto. Anche se diviso in storie differenti, in libri differenti, c’è un unico filo conduttore.

Un filo conduttore che fa aumentare pagina dopo pagina l’ansia, la curiosità, il voler sapere cosa accadrà. Ma allo stesso tempo c’è quel brivido, non di paura, o forse anche di quella, perché non si sa cosa accadrà ai personaggi del libro.

Poi l’autore ha quel dono di saper inserire sempre un colpo di scena, un qualcosa che il lettore non si sarebbe mai aspettato. E in Draakenwood accade la stessa cosa: oltre a lasciare a bocca aperta il lettore, aumenta la tensione di quanto sta accadendo e a fine romanzo lascia con tanta curiosità.

I personaggi, poi, migliorano, maturano, eppure rimangono fedeli a loro stessi. Whyborne e il suo odio per tutto quello che è moderno, Christine e il suo brutto carattere, ma allo stesso tempo entrambi sono cresciuti, diventati più ragionevoli, anche se preferiscono nasconderlo.

Dall’altra parte ci sono Griffin e Iskander che pazienti e innamorati sopportano gli altri due.


Draakenwood è stata una lettura fantastica, credo che al momento sia il mio preferito della serie, e suppongo di averlo detto con ogni romanzo di questa serie. Ma al momento, a livello di scrittura, stile e maturità letteraria è veramente quello più completo, ma anche quello che mi ha lasciato con un finale a bocca aperta e ancora più curiosità su quanto accadrà in seguito.

Io, essendo amante degli spoiler vado a fare delle ricerche in giro, ma nulla, ho veramente bisogno di leggere i prossimi libri.

La smetto con i miei vaneggiamenti e deliri, ma vi consiglio di leggere la serie, bene, più volte e poi venire a fangirlare con me e a parlarne, perché necessito di qualcuno che sia disagiato quanto me.

Cinque piume.





Commenti

  1. Amo questa serie, l'ho interrotta dopo il quarto per mancanza di tempo, però devo assolutamente recuperarla!

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    1. È una di quelle serie a cui non so resistere. Ha sempre la precedenza su tutto.
      Vorrei tanto ce ne fossero di più con ambientazioni come questa.

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  2. Il mio livello di fangirleggiamento è tale e quale al tuo. Amo talmente tanto questa serie che, dopo aver preso tutti gli ebook - sia in italiano che in inglese , acquisterò anche tutti i cartacei... sia in italiano che in inglese ^^;

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    1. Qualcuno che fungirla con me. Io me ne sono innamorata al primo libro, e nulla, alla fine arrivata al nono recensire e parlare di stile e tramaera assurdo, che Hawk è bravo lo sappiamo tutti. Poi ero esaltatissima per la lettura, la serie, quello che era accaduto, ed ecco che è venuta fuori una recensione più delirante del solito.

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