Seta di KC Wells - A Material World Tale


Trama:
A Matt Dornig la sua vita piace così com’è. Fare l’escort gli fa guadagnare abbastanza soldi da poter vivere nella sua città preferita, New York, e lo fa da abbastanza tempo da conoscerne le regole: non darlo via quando ci sarà sempre qualcuno che pagherà per averlo; lasciarli sempre desiderosi di averne di più; mai, mai innamorarsi di un cliente. Lucas Sawyer sta per mettere in discussione tutte le regole di Matt. È un uomo bellissimo che non avrebbe bisogno di pagare per far sesso, eppure Matt sa di essere l’ultimo gigolò di una lunga serie. Lucas vive una vita che Matt può solo sognare, ma che non sembra renderlo felice: c’è qualcosa che non va sotto quell’aspetto composto e sicuro di sé. E Matt sa anche che il suo tempo con Lucas non durerà per sempre: gli escort hanno una certa data di scadenza quando si tratta di lui.

Quindi cosa accade quando l’uomo che non ‘vuole’ relazioni comincia a mettere in discussione la sua vita? Lucas sta per imbarcarsi in un viaggio alla scoperta di sé… E la vita di Matt sta per complicarsi.


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Sono una creatura strana; nessuna recensione per giorni e poi eccomi qui che ne arrivano una dietro l’altra. Ah, i pomeriggi di pioggia sono i momenti migliori per scrivere, per concentrarsi e terminare i libri in lettura.
La serie "A material world tale" di KC Wells mi ha incuriosito sin dal primo racconto uscito, Pizzo: mi ha intrigato da subito e ho trovato la storia molto, ma molto dolce. Satin l’ho trovato più complesso e frizzante, ma entrambi i romanzi mi sono veramente piaciuti, li ho adorati per come sono stati scritti, per come sono stati impostati e per la storia. Entrambi i primi due romanzi erano il giusto connubio tra romanticismo ed erotismo, con il pizzo e il satin che avevano il giusto ruolo all’interno della storia, in una forma molto elegante ed erotica di seduzione.
Questo terzo romanzo, al contrario, l’ho trovato un po’ troppo macchinoso: le scene di sesso non eleganti come nei primi, ma troppo spinte, un mix che stona troppo perché, per quanto la storia sia romantica, le scene che dovrebbero essere erotiche sembrano uscite da un film porno sia per descrizioni che per i dialoghi che le accompagnano. Alcune frasi mi hanno lasciato un tantino perplessa, essendo donna certe cose non mi verrebbe mai da dirle. Allora ho pensato: se fossi un uomo gay, e il mio amante se ne uscisse con una frase del genere, con un commento del genere, che cosa farei?
Ecco, scoppierei a ridere, è l’unica reazione che potrei avere.
Però non boccio completamente il romanzo; dopotutto anche se dal mio punto di vista le scene di sesso sono troppe e decisamente poco eleganti, ci sono argomenti e spunti interessanti.
In primis ho adorato Matt, come aspetto e come carattere; è bello, è solare, molto molto divertente come personaggio, allo stesso tempo anche un ragazzo dolce. C’è stata una scena dove mi ha fatto sorridere e mi è piaciuto tantissimo, quando con un cliente molto giovane si comporta in maniera fantastica, spingendolo ad avere fiducia in se stesso.
Eppure l’intero libro salta da momenti molto dolci, romantici, adatti al contesto a scene veramente improbabili, come ho accennato sopra, molto più adatte per un film porno che per un romance.
Mi piace molto l’evoluzione dei due protagonisti, la loro introspezione, come sono caratterizzati e il modo in cui, dopo mille dubbi, pensieri, arrivano a comprendere i loro sentimenti.
Anche il modo in cui vengono trattate le differenze tra Matt e Lucas, dal lavoro che fanno, al mondo dal quale provengono, passando per la differenza di età, ma soprattutto il colore della pelle è fatto molto bene, in maniera delicata, si sfiorano alcuni argomenti, se ne parla, ma il romanzo rimane sul tono del romance, pertanto una dolcissima storia d’amore.



Mi spiace molto non dare un voto alto al romanzo; non so se poi sia dovuto a una scelta di traduzione e nella versione originale fossero stati usati termini differenti, ma veramente le troppe scene di sesso così spinte, così esagerate, così volgari, non mi sono affatto piaciute. Hanno tolto tutta l’eleganza che hanno i romanzi di questa serie, almeno i primi due.
Comprendo che uno dei protagonisti faccia l’escort, ma vendere il proprio corpo non sta a significare automaticamente che il sesso sia sporco e volgare come capita in questo romanzo.


Ci ho riflettuto molto sul voto da dare, alla fine sono del parere che tre piume siano giuste; non insufficiente, perché in parte mi è piaciuto, la storia, i personaggi, l’evoluzione del romanzo, in parte insufficiente per via di quanto scritto sopra.


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