Malvagio fino all'osso di Tony J Forder


Trama:
Tra i boschi di Peterborough, nella contea del Cambridgeshire, vengono rinvenuti i resti di uno scheletro. L’ispettore James Bliss e l’agente Penny Chandler investigano sul caso e scoprono che la vittima, una giovane donna, è stata spostata dal luogo di sepoltura originale.
Un testimone è convinto che una ragazza sia stata investita da un’auto nella lontana estate del 1990, e che la polizia sia intervenuta. Tuttavia, non esiste documentazione relativa all’incidente o alla presunta vittima. Mentre il caso progredisce, un paio di agenti in pensione vengono uccisi. I due avevano legami con dei colleghi che erano in servizio al momento della segnalazione di un incidente stradale.
Bliss e Chandler, indagando, scavano più a fondo e cominciano a chiedersi se alcuni ufficiali di alto grado possano essere coinvolti nell’omicidio della giovane donna sepolta nei boschi.
Ogni anello della catena subisce pressioni, compreso l’ispettore, che si scontra con i superiori e i media.
Quando la sua squadra riceve avvertimenti mirati, Bliss dovrà decidere se mollare il caso o perseguire i responsabili.
Abbandonerà, in modo da non danneggiare la propria carriera, oppure lotterà a ogni costo?
Ed è possibile che il killer sia molto più vicino di quanto i due immaginino?


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Buongiorno, Piume: è un po’ che non ci vediamo su questi schermi, ma tra mille impegni e le feste ho fatto fatica non a scrivere le recensioni, ma proprio a leggere. Decisamente un periodo molto stressante, mi sentivo tanto un trottola impazzita che gironzolava per Roma e provincia senza mai fermarsi. Non credo che questo nuovo anno sarà meno frenetico dell’altro, ma spero veramente di riuscire ad organizzare tutto come si deve e soprattutto non dover lasciare indietro le letture che ho in corso. Non avete idea di quanto mi dispiaccia essere in ritardo con una recensione, ma soprattutto quanto stia male fisicamente senza poter leggere; anche se presa da mille cose, da mille pensieri e impegni, di tanto in tanto la mia testa vola al libro sul comodino o in borsa o a quello chiuso nell’e-reader chiedendomi come prosegua, come andrà avanti la storia e tante di quelle volte sono tentata di mollare tutto quello che sto facendo e mettermi a leggere. 
Alcune persone affermano che se c’è la volontà si può trovare il tempo per leggere, avrei voluto fargli affrontare i miei ultimi mesi. Detto questo, anche se pian pianino sono riuscita a raggiungere quasi tutti i miei obiettivi per il 2019, avrei voluto finire la prima stesura del mio secondo libro, ma non si può avere tutto. E cosa buona ho ripreso a leggere e credo che riprenderò abbastanza presto a tediarvi con le mie recensioni.
Certo, come avete potuto notare il blog non è rimasto inattivo, non sono nemmeno sparita, ma una cosa è condividere un’immagine e un’altra chiacchierare con voi di libri, sproloquiare di quello che mi passa per la testa dopo aver letto un romanzo che mi è piaciuto, o peggio sproloquiare parlando di qualcosa che non mi è piaciuta.
In questo caso vi parlerò della prima uscita di una nuova casa editrice, parlo della Nua edizioni che, con il suo romanzo d'esordio, ha veramente fatto centro.


Malvagio fino all’osso è un libro particolare dal mio punto di vista, ma andiamo con ordine e iniziamo a conoscere lo scrittore, Tony J Forder. Inglese, ha ambientato questo suo secondo romanzo, il primo con l’ispettore Bliss, nella cittadina che conosce e in cui vive, ovvero Peterborough, un luogo che fino ad ora non avevo mai sentito nemmeno nominare, e che sono andata a cercare in giro; per quanto le descrizioni dell’autore siano accurate, non riuscivano a darmi un senso di completezza, ma solo le sensazioni delle zone più fredde e meno caratteristiche del luogo, più malfamate, e invece io volevo avere un quadro completo da poter immaginare e non solo i luoghi più degradati e meno caratteristici.
Il libro in questione ha quell’atmosfera tipicamente british da far innamorare chi ama le ambientazioni del genere, ma soprattutto per quanto sia ambientato in epoca moderna, tra i pensieri della voce narrante, quello che vediamo attraverso i suoi occhi, sembra di essere fermi nel tempo, non a quando stanno portando avanti le indagini, ma a sedici anni prima, quando la vittima è stata uccisa e il caso insabbiato.
Osservandolo come se fosse solo un libro, solo in base alla storia, si potrebbe pensare che sia un thriller come molti altri, che non ha nulla in più o in meno, può piacere o meno. Eppure, dal mio punto di vista non è così; oltre alle miriadi di sensazioni che ti fa provare l’autore, dal tornare indietro nel tempo, al freddo e all'umidità del luogo, ma anche a quel senso di pesantezza e mistero che ruota attorno al caso, il punto importante dell’intero romanzo è il suo protagonista.
L’ispettore Bliss non si può certo definire il supereroe della situazione, il grande detective infallibile, tutt'altro: Bliss come tutti è umano, ed essendo tale è fallibile, ma soprattutto è ancorato a un passato doloroso, ai ricordi che non vogliono andare via e lasciarlo libero. Bliss è umano e come ogni essere umano sbaglia, ma in questo caso si fa carico dei suoi errori e anche delle sofferenze altrui tanto che, man mano, giorno dopo giorno, queste sembrano volerlo sopraffare, cosa che però lui non gli lascia fare.
L’ispettore Bliss riempie ogni pagina di questo libro con il suo carattere cinico, con il dolore che si porta dietro, ma anche con la sua sorprendente umanità. Umanità nel provare pietà per gli altri, per una vittima senza nome, ma anche per coloro che lo circondano e che cerca in ogni modo di proteggere.
Un ispettore umano, fallibile, non di certo il supereroe perfetto che solitamente si trova in alcuni libri, eppure pieno di fascino, tanto che il suo dolore e le sue emozioni fluiscono dalle pagine al lettore, ferendolo, facendogli provare gli stessi sentimenti di quest’uomo. Il suo dolore personale, ma anche il desiderio di dare giustizia a qualcuno che è stato trattato come un sacco di rifiuti: ucciso e abbandonato.


Muovendosi per questa cittadina, per molti sobborghi di una zona isolata, ferma nel tempo, lontana dalle grandi città, insieme all’ispettore, il lettore impara a conoscere questi luoghi, le persone che circondano e lavorano con l’uomo e insieme a lui investigano. Ma soprattutto imparano ad attendere, ad aspettare che man mano un mistero vecchio di sedici anni venga sbrogliato. Proprio come i personaggi del libro, come il suo protagonista, il lettore deve seguirlo passo passo, aspettando che i pezzi del puzzle vengano messi ognuno al loro posto.
Il libro che ho avuto tra le mani in queste settimane è un mix: per chi si aspetta delle immagini forti, sangue, dolore e morte, ne verrà deluso, perché è una storia, un thriller più investigativo. Bliss è alla ricerca di un assassino, di qualcuno che, pur di mantenere il suo segreto, di nascondere la sua colpa, una colpa vecchia di sedici anni, è pronto a fare di tutto, compreso uccidere e uccidere.


Lo stile di questo libro è sintetico, direi essenziale, quel tanto che basta a descrivere luoghi e situazioni, eppure sembra che all’improvviso muti, nel momento in cui il libro si fa più introspettivo, quando man mano l’autore ci permette di immergerci nella mente del suo protagonista, nei suoi pensieri, tanto da farci vedere il mondo attraverso i suoi occhi. Ed ecco che in quei momenti vediamo i pregi e i difetti di quest’uomo, ma soprattutto la sua umanità e la dedizione verso il suo lavoro, nel voler salvare il mondo, come il supereroe che non è.
Riusciamo a vedere come la sua mente lavora, come le sue celluline grigie - direbbe Poirot - mettono insieme un passo alla volta quel vecchio caso di omicidio.


Il libro mi è piaciuto? Mi sono posta la domanda sin dal momento in cui l’ho chiuso, e la risposta è sì. Una lettura che ho portato avanti troppo a lungo, non per colpa sua, ma dei miei impegni, ma è stato in bel libro. Forse arrivati oltre la metà, nel momento in cui il cerchio si andava chiudendo, si comprende un po’ troppo facilmente chi i nostri eroi stanno cercando, ma è una lettura che consiglio perché è un esordio in Italia, ma anche un esordio di un nuovo ispettore e pertanto penso che questo autore ci darà tante altre soddisfazioni con il suo lavoro e non vedo l’ora di leggere altre avventure dell’ispettore Bliss.




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