Il ritmo del nostro cuore (The Fated Hearts #2) di Aimee Nicole Walker


Trama:
Xavier Cruz è tornato a casa dopo un tour di otto anni con la sua band, una vita che la sua famiglia e i suoi amici non gli invidierebbero mai se sapessero la verità. Tormentato dalle decisioni passate, ha perso se stesso e la sua musica. Ogni giorno che passa rappresenta una lotta per appropriarsi di nuovo di entrambe le cose e perdonarsi per gli errori commessi. Riuscirà a lasciarsi alle spalle gli incubi e ritornare a sentire le melodie intorno a lui?
Ben St. Claire ha pensato spesso al carismatico Xavier Cruz nel corso dell’anno appena trascorso, ma l’uomo che è tornato a casa non è lo stesso che era partito. Guardare i suoi due amici innamorarsi follemente e lottare per stare insieme accende nel suo cuore il desiderio di avere qualcuno di speciale. Sarà in grado, però, di farsi carico delle battaglie di un altro uomo per poter vivere con lui in armonia?
Xavier prova per Ben dei sentimenti che non ha mai provato prima, e questo lo spaventa da morire. Come potrà fidarsi di qualcuno, se non si fida di se stesso?
Ben diventerà la roccia che vorrebbe essere o sarà quella che porterà Xavier a sgretolarsi?



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Ci sono tantissime serie che seguo di diverse case editrici, di tanto in tanto sono costretta a rinunciare a una lettura soprattutto per mancanza di tempo: stare dietro a tutto diventa ogni giorno più difficile e poi ho ripreso a scrivere, quindi se scrivo cose mie non riesco a leggere o meglio a trovare il tempo per recensire. Alla lettura non rinuncio, ma quando scrivo un commento di un libro voglio scriverlo con cognizione di causa, una recensione articolata e non poche parole. Ecco perché mi ritrovo con tante recensioni arretrate, qualche libro che sta sedimentando lì, in tempo di maturazione e che io abbia tempo o nel caso che le giornate diventino di quarantott'ore e ventiquattro le abbia libere per leggere e recensire in tutta tranquillità, ma con la mia fortuna non accadrà mai.
Questa serie, però, è una di quelle che voglio finire a tutti i costi. Il primo romanzo l’ho letto sempre in anteprima, quasi per caso; la trama mi aveva incuriosito e non avevo idea che fosse una serie. Il primo libro della serie The Fated Hearts, Inseguendo il principe azzurro, mi piacque, adorai i personaggi e soprattutto il tira e molla che hanno avuto per tante pagine, fino a coronare il loro sogno d’amore (qui potete trovare la mia recensione).
Ho atteso con ansia il secondo romanzo; Xavier e Ben mi incuriosivano, il loro rapporto, loro come personaggi e quindi non vedevo l’ora di conoscerli un po’ di più e non solo quando sono apparsi nel primo libro.
Inseguendo il principe azzurro è stato un libro particolare, incentrato sul tradimento, un argomento complesso, importante. Personalmente non capisco chi tradisce le persone e poi torna tutte le sere a casa dal suo compagno/marito/moglie. Se la storia è terminata sono del parere che bisogna sempre essere sinceri. Mio padre, nella sua immensa saggezza, diceva che è qualcosa di genetico, ci sono persone che sono portate a essere fedeli e altre invece no. Lui aveva una visione tutta sua, io non saprei cosa pensare, ma detesto chi racconta cavolate, chi mente, mi irrita.
Il ritmo del nostro cuore ha protagonisti differenti; Xavier e Ben sono legati ai protagonisti di Inseguendo il principe azzurro, ma la loro storia è diversa, il loro passato lo è.
Xavier, sin da bambino, non era come gli altri: voleva vestirsi da bambina, gli piacevano i vestiti, i gioielli e i trucchi di sua madre; arrivato all’eta di cinque anni ha avuto il coraggio di chiedere una festa da principessa, peccato che il suo coraggio, quel qualcosa che lo faceva essere diverso dagli altri non è stato compreso dal padre, che lo ha picchiato affermando che lo avrebbe fatto tornare normale a suon di cinghiate.
Xavier è stato salvato dal suo migliore amico e dalla nonna del suo migliore amico, che ha preso il ragazzino e sua sorella e li ha cresciuti come se fossero suoi nipoti.
La vita di Xavier è stata una lunga peripezia, difficoltà a non finire, fino a portarlo a una relazione sbagliata, una relazione in cui il suo amante era geloso e possessivo, pronto a isolarlo da tutti pur di tenerlo sotto controllo.
Per Xavier è stato un periodo lungo, una serie di fughe e ricadute, fino a quando non è riuscito a prendere in mano la sua vita e tornare a casa, per seguire i suoi sogni e fare quello che desiderava.
Tornando a casa incontra di nuovo Ben; con lui c’è stata una sorta di attrazione sin da subito, eppure dal suo ritorno è convinto che il collega del suo migliore amico è etero ed interessato a sua sorella.
Ho apprezzato questo romanzo, un romanzo che affronta temi importanti come l’abuso e gli amori malati, la gelosia, quella malsana, e le incomprensioni, ma ci sono anche un mix di momenti esileranti e quasi sul surreale, come il pensiero che ha Xavier che Ben sia etero, un pensiero nato da non si sa bene quale elemento.

Come il primo libro di questa serie, è una storia molto lunga, con tanti avvenimenti, non solo per i due protagonisti, ma anche per i personaggi che ruotano intorno a loro, dando anche l’input per il prossimo libro, presentando quelli che saranno i protagonisti.


Ma torniamo a Il ritmo del nostro cuore; ho apprezzato veramente questo romanzo, il modo in cui è strutturato e soprattutto lo stile dell’autrice. Ho apprezzato il modo in cui ha inserito gli interessi di entrambi i protagonisti, la musica che è la passione di Xavier, ma che piace anche a Ben, il modo in cui questa li lega, li fa avvicinare. Ma ho amato tantissimo anche come le note arrivano a Xavier: nel momento in cui ritrova la serenità, in cui è di nuovo in pace con se stesso la musica torna da lui, melodie che gli risuonano nella mente, accordi e parole. Finalmente sembra aver trovato quella pace che aveva perso da lungo tempo, per colpa degli altri, ma anche per colpa sua per essersi lasciato trascinare da persone di cui non si sarebbe dovuto fidare.


Un libro dolceamaro, con uno splendido finale, in cui il lettore è coinvolto nelle vicende dei due protagonisti, nei loro dolori e soprattutto scoprendo man mano cosa è accaduto a entrambi in un passato più o meno lontano.
Mi è piaciuto in particolar modo, proprio come il primo merita quattro piume.






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