La storia del divoratore di corpi di Francesca Bufera (Anteprima)



Nella città portuale di Novas l’erede della Contea viene ritrovato nel suo letto sotto forma di nient’altro che sangue e ossa, ben spolpate da una qualche forza sovrannaturale. Tutta la città pensa all’opera di una strega: esse sono infatti in quel mondo presenze spaventose e infestanti e i cacciatori di streghe vengono pagati profumatamente per permettere al popolo di liberarsi di tale minaccia. Il Conte di Novas, preoccupato per l’incolumità propria e della sua discendenza rimasta, assolda il figlio di uno dei più grandi cacciatori del territorio, Flevin, morto da poco. Il giovane Iulius, attratto dalla prospettiva di un facile guadagno, accetta così di prendere per la prima volta il posto di suo padre, ignaro però dei tanti segreti che nasconde la città di Novas. Scoprirà presto, infatti, che non si tratta affatto di un omicidio isolato.
In lotta per scoprire la verità, Iulius troverà strani alleati, nemici inquietanti e Judd, un guerriero destinato a diventare la sua nemesi, con cui intreccerà un rapporto di profonda rivalità e attrazione.



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Buongiorno, Piume. Oggi torniamo a parlare di un'autrice che è stata spesso oggetto dei nostri articoli: Francesca Bufera.
Oggi vi parlo de La storia del divoratore di corpi, primo romanzo della serie Cacciatori di streghe.
Come ormai saprete, io adoro lo stile di Francesca, molto scorrevole ed elettrizzante, che tiene sempre alta l'attenzione del lettore senza mai annoiarlo.
Devo ammettere che questo è stato un romanzo particolare.
L'inizio è stato un po' brusco, ed ero un po' perplessa. Non mi sono sentita subito dentro la storia, come se ci fosse una piccola nota stonata.
Tuttavia, con l'andare avanti della narrazione, ho iniziato a legarmi tantissimo ai personaggi, in particolare a Iulius, che è un protagonista a dir poco perfetto.
Iulius sembra catapultato nella storia senza il suo volere; il fatto che fosse il figlio di un cacciatore di streghe è l'unico motivo per cui è stato interpellato.
Ciò che ho apprezzato tantissimo di questo romanzo è che Iulius scopre se stesso tanto quanto noi scopriamo lui, ossia pagina per pagina, parola per parola.
La sua evoluzione è ben visibile all'interno della storia, compie un percorso di crescita che mi è piaciuto tanto.
Gli altri personaggi sono altrettanto ben caratterizzati, e sono tutti molto interessanti: avrei voluto pagine e pagine su ognuno di loro per conoscerli meglio.
La storia mi è piaciuta tanto: come dicevo, all'inizio avvertivo una nota stonata, ma poi tutto si è sistemato e come per magia il romanzo ha iniziato a produrre una melodia perfetta. L'indagine portata avanti da Iulius è molto ben strutturata, dando al lettore la possibilità di formulare ipotesi su ipotesi, di tenersi sempre sul chi va là, cercando di indovinare il colpevole.
Ammetto che quando il romanzo è finito, il mio primo commento è stato: voglio il secondo ora, immediatamente.
Un punto a favore di questo romanzo è la tematica LGBT, presente, che non è il fulcro della trama: credo che Francesca sia stata particolarmente brava ad inserire elementi di questo genere nella sua trama senza che sembrassero artificiosi. Si vede bene che i personaggi LGBT presenti sono stati concepiti così, e non inseriti soltanto per avere qualcuno di diverso, per attirare un certo tipo di lettore. Nei romanzi fantasy, ho visto spesso l'inserimento di personaggi LGBT solo per dare il contentino ai fan; qui invece sono inseriti con una naturalezza tale che non si può fare a meno di apprezzare.
Ve lo consiglio?
Sicuramente sì: questo romanzo è perfetto sia per gli amanti del Fantasy che per gli amanti dei Thriller, entrambi lo adoreranno.
Io resto ora in attesa del sequel, o di qualsiasi altro libro Francesca decisa di sfornare.

Alla prossima recensione.


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