La croce e il lupo di Harper Fox (Anteprima)



Caius non è proprio sicuro della sua vocazione monastica. Certo, apprezza la sua vita di studio e lavoro all’interno della remota comunità di Fara, ma nelle sue vene scalpita lo stesso sangue guerriero degli antichi antenati romani, ed è solo tra le braccia del gentile amico e amante Leof che riesce a trovare un po’ di pace.
Quando però Leof viene ucciso dai vichinghi durante una razzia, Cai non è per niente disposto a porgere l’altra guancia e desidera solo potersi vendicare. L’occasione gli si presenta quando si imbatte in Fenrir, un giovane pirata vichingo in fin di vita e abbandonato dai compagni sulla spiaggia. Ma invece di impugnare una spada e cercare quella giustizia che il suo cuore tanto brama, Cai si trova a disobbedire al suo stesso abate e a usare le sue abilità di guaritore per salvare il proprio nemico.
All’inizio, il vichingo ripaga la sua generosità con un atteggiamento sdegnoso e aggressivo, ma con il passare del tempo, si lascia conquistare dalla sua generosità; mentre Cai, che aveva abbandonato l’idea di poter amare ancora, sente nascere dentro di sé una nuova e profonda attrazione.
Nonostante il sentimento sbocciato tra loro, però, Fen non riesce a dimenticare la lealtà che deve alla sua gente e fa di tutto per scoprire il segreto di Fara: un potente talismano che potrebbe rendere i vichinghi invincibili e distruggere per sempre il loro amore.


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Buongiorno, Piume.
Oggi vi parlo di un'anteprima che mi ha fatto impazzire, un po' per il mio amore per i vichinghi, un po' per il mio animo da medievista.
La croce e il lupo è forse uno dei migliori romanzi MM che abbia letto dall'inizio dell'anno (e anche da più tempo, ma teniamo in considerazione soltanto il 2020).
Questo è possibile grazie ad una serie di caratteristiche della narrazione che mi hanno letteralmente fatto innamorare della penna della Fox.
Innanzitutto, come ho già detto, il fatto che ci troviamo in Britannia nel VII secolo mi ha letteralmente fatto esplodere il cervello. Amo il Medioevo e amo l'ambientazione. L'autrice tra l'altro è stata molto brava a ricreare l'atmosfera.
Anche se nei primi capitoli ci sono state alcune cose che inizialmente mi avevano lasciata perplessa, ho trovato che l'autrice sia riuscita a contestualizzarle molto bene all'interno della narrazione, che sia riuscita a spiegare bene le sue scelte di trama.
Oltre all'ambientazione, la trama è veramente bella: la storia si costruisce lentamente, facendo innamorare il lettore grazie anche ad uno stile veramente fresco e scorrevole.
Caius, il protagonista, è un personaggio tutt'altro che perfetto, e per questo non si può fare a meno di amarlo con tutto il cuore.
Fen è meraviglioso, incarna esattamente l'idea che si ha dei vichinghi e rende perfettamente sulla carta.
Mi piace che il rapporto tra Fen e Caius venga costruito lentamente, pian piano, mentre fanno da sfondo le vicende di tutti i personaggi secondari, che sono interessanti e stimolanti quasi quanto quelle dei due protagonisti.
Leggere questo romanzo mi ha provocato un mix di emozioni, dalla commozione alla rabbia al divertimento. Non c'è stato un singolo momento in cui io abbia avuto l'impulso di staccare la lettura.
Ve lo consiglio? Assolutamente sì. Il romanzo uscirà domani, mercoledì 26 Febbraio, ma è già possibile preordinarlo e io vi invito caldamente a farlo subito, così appena avrete finito di leggerlo, tornerete qui a parlarne con me, perché ne ho bisogno.

Alla prossima recensione! 


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