Hjertebrann I - Illusione di Grazia di Salvo




Trama:
Sono passati ormai cinquecento anni dalla rottura del patto che legava draghi e umani.
La pace di Ciaradh è precaria: le razzie non cessano, i regni arrancano nel dissapore e troppi segreti nuotano sulla superficie di un boccale di falsità ormai straripante. In questo scenario di terra friabile, come burattini inconsapevoli, si muovono anime spezzate che cercano di raggiungere la felicità.
Connor Barclay è il principe di Hailerigh e non ha mai dovuto affrontare delusioni maggiori del divieto di combattere tra i selgair o dell’amore non corrisposto che nutre per il suo maestro d’armi. La sua unica aspirazione è quella di diventare un cacciatore di draghi, ma non riesce a rompere l’asfissiante campana di vetro in cui i suoi genitori l’hanno rinchiuso.
Sarà l’incontro con Néal, un misterioso uomo che si nasconde nella foresta di Duillag, a segnare l’inizio di un viaggio che sconvolgerà non soltanto la sua vita, ma anche quella delle persone che gli sono più care al mondo.

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Buongiorno. Piume, eccomi con la recensione di un libro che attendevo veramente con impazienza. Conosco l’autrice, ho letto altri suoi lavori, ma erano di altro genere e li ho adorati dalla prima all’ultima pagina. Di Grazia Di Salvo ho letto e recensito anche altri suoi due libri: Breathe e Blow out the candles. I primi romanzi di questa autrice erano poesia allo stato puro, storie romantiche di cui mi sono profondamente innamorata, per via delle trame, dei personaggi, ma soprattutto per quello stile che trasporta il lettore in un mondo onirico, fatto di emozioni e sensazioni. Quindi, scoprendo l’uscita di una sua nuova opera, immaginavo che lo stile, il modo di scrivere sarebbe stato fenomenale, ma non avevo idea a cosa sarei andata incontro.
Hjertebrann è un fantasy, il mio genere preferito in assoluto, ma la trama dice poco: ti dà un indizio su cosa leggerai, ma avendo tra le mani il libro completo mi sono resa conto di quanto fosse fenomenale quello che stavo leggendo.

Partiamo subito con una piccola inezia, nulla di che: si vede che il libro è stato iniziato tempo fa, che ha avuto un lungo percorso, scritto in una fase in cui l’autrice era ancora in fase di maturazione del suo stile; non differente o brutto, ma solo un tantino acerbo, comunque rimane bellissimo.
A livello di trama è veramente ben costruito, ben strutturato. Ha dei personaggi ben caratterizzati e lascia senza fiato, in un crescendo di avvenimenti.

Il protagonista, Connor Barclay, il più piccolo tra i figli del sovrano di Hailerigh, ha diciassette anni, vorrebbe tantissime cose, diventare un guerriero e combattere contro i draghi proprio come fanno suo fratello maggiore e suo padre. Vorrebbe che il suo maestro d’armi ricambiasse i suoi sentimenti, ma nessuna delle due cose avviene, considerato troppo giovane, protetto dalle persone che lo circondano, come se vivesse sotto una campana di vetro.
La vita di Connor è un susseguirsi di eventi, di perdite, di sconvolgimenti che giorno dopo giorno lo fanno crescere, maturare, ma allo stesso tempo lo segnano per sempre, non solo cicatrici sul corpo, ma anche nell’animo.
Il primo libro di questa serie mi ha lasciato senza parole; ho apprezzato il susseguirsi di eventi, ma soprattutto i personaggi, anche se ammetto che arrivata alla fine sono rimasta addosso con una grande curiosità per molte cose, su quello che avverrà in seguito, sul rapporto di vari personaggi. Mi chiedo se compariranno altri personaggi, ma soprattutto voglio saperne di più di Néal, del suo legame nato con Connor, di cosa accadrà in futuro.
Come ho accennato, Connor è un personaggio molto giovane a inizio romanzo, un ragazzo sempre protetto da tutti quelli che lo circondano, che non gli permettono di fare un passo senza che sia controllato, sorvegliato, protetto. Lo considerano ancora il cucciolo di casa, una creatura delicata che deve essere difesa; suo padre lo vede più come un oggetto che altro, un figlio con cui legare il suo regno a un altro e creare alleanze, prezioso per quello, ma sembra che non provi nessun tipo di affetto verso di lui, come per nessuno degli altri figli.
Come ho accennato la storia si basa soprattutto sulla vita di Connor, sugli eventi che lo circondano e che lo conducono verso il finale di questo primo romanzo. Quello che accade a Connor, ma anche avvenimenti passati e decisioni di alcuni personaggi, sembrano inizialmente avvenimenti paralleli che non hanno nulla in comune tra di loro, ma man mano, andando sempre più avanti, conoscendo i personaggi, ma soprattutto i non detto di alcuni di loro, si comprende come tutto si intreccia alla perfezione e ogni avvenimento, parola e personaggio venga incasellato al posto giusto all’interno di questo mondo magico.

Ho apprezzato questo romanzo, l’ho amato.
Lo stile dell’autrice rimane sempre impeccabile ma, in questo caso, quel tocco poetico che la contraddistingue si intreccia alla creazione di un mondo fantastico, di un mondo medievaleggiante dove uomini e draghi un tempo convivevano. C’è quel tocco di magia che rende la storia perfetta, spingendo il lettore a sognare, pensando di trovarsi in un castello, in trepidazione, mentre fuori l’arrivo di draghi pronti ad attaccare mette ansia, paura. Non sanno se con l’arrivo delle immense e potenti creature sarà il loro ultimo giorno, quando sopravvivono e le vedono andare via non hanno idea se torneranno. E mentre questa grande battaglia infuria, mentre queste creature continuano ad attaccare, la vita di Connor cambia, fino a quando non viene completamente stravolta.
Néal da parte sua è un personaggio interessante, forse quello più complesso e allo stesso tempo misterioso dell’intera storia. Arriva a Hailerigh per uno scopo, alla ricerca di qualcosa di estremamente importante, eppure anche la sua vita, o meglio il suo cuore viene stravolto. Pensava di ottenere quello che voleva e poi andare via, tornare nella sua terra. Ma non tutto è così semplice, tutt’altro. Non può recuperare quello che gli interessa, ma nemmeno far finta di nulla e non seguire il suo cuore. La vita stessa di Néal viene scossa.

La fine mi ha lasciato con l’amaro in bocca: non che sia un brutto finale, ma ci sono ancora tante domande di cui io necessito di una risposta, altrimenti impazzisco. Ho bisogno di sapere cosa accadrà a tutti i personaggi, come evolverà la trama, ma soprattutto quando esce il prossimo romanzo.
Si merita cinque piume.





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